Chick flick moment…ovvero…rivendico il mio diritto di essere una “femmina” senza vergognarmene!

Un po’ di tempo fa mia sorella mi ha colpita con una strana affermazione…sì,ultimamente vedo simboli e significati nascosti anche nel modo in cui Madre mi chiede di passarle il tovagliolo a tavola…sono la figlia naturale di Cassandra e della Sibilla Cumana!

Tornando a noi, me ne stavo bellamente in poltrona a leggere “Vanity Fair” appena acquistato, quando ho sentito la voce di mia sorella aleggiare nell’etere “Ma come?!Tu leggi Vanity Fair?!” Ho abbassato la rivista e l’ho guardata. Il mio sguardo dubbioso avrebbe fatto un baffo ad Amleto all’apice del suo dubbio amletico. Le ho chiesto che cosa intendesse con una tale affermazione e la sua tracotanza mi aveva quasi spinta a sfidarla a singolar tenzone quando mi ha risposto “Beh, non è da te!” e sapete perché “non sarebbe da me” leggere “Vanity Fair”? Perché viviamo ancora in una società in cui la contaminazione di generi, il meltin’ pot culturale, l’unione di alto e basso non è contemplato dal vivere civile! Perché non posso affermare che mi piacciono le commedie romantiche E i film di Godard?! Cosa delle commedie romantiche o di ciò che solitamente si definisce “da donna” contamina la mia cultura cinematografica, musicale o letteraria?

E allora eccomi qui a rivendicare il mio diritto al mio essere femmina e ai miei sacrosanti chick flick moments! Sono fatta così…sono una contraddizione vivente, se questa affermazione può farvi felici e mettervi a posto la coscienza…l’unico che può contraddirmi è Dean Winchester!

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Mi commuovo per la scena finale de I 400 colpi di Truffaut, quando Antoine Doinel vede il mare per la prima volta e mi perdo nel suo sguardo, così come mi commuovo per la scena finale di Love Actually con tutte quegli abbracci all’aeroporto. Nella mia collezione di dvd accanto a Quarto Potere c’è Sixteen candles-Un compleanno da ricordare…e non è blasfemia, perché gli opposti si attraggono!

Credo di essere la figlia naturale di Deborah Gelly (C’era una volta in America) e di Michael Corleone (se avete bisogno che io scriva Il Padrino, allora vade retro Satana!), ma sono anche Julienne de Il matrimonio del mio migliore amico…a parte il fatto che lei è un critico gastronomico, ma sono dettagli… Inveisco contro Sonny quando abbandona casa Corleone per andare incontro a morte certa, ma lo faccio anche contro Gandalf nel Signore degli Anelli-La compagnia dell’anello, così come piango come se non ci fosse domani alla morte di Boromir e a quella di Carlito Brigante in Carlito’s Way.

Tra i miei libri preferiti ci sono L’urlo e il furore di Faulkner e Fiesta di Hemingway, ma guai a chi mi tocca Piccole Donne (se volete uccidere Amy, siete i benvenuti però!). Sono una femminista convinta, ma Orgoglio e Pregiudizio mi fa ancora sperare che ci sia un Mr. Darcy per me lì fuori…in fin dei conti tutte le mie storie sono iniziate a base di orgoglio, pregiudizio e tanta avversione!

Rivendico il mio sacrosanto diritto a voler essere l’old lady di Opie in Sons of Anarchy o anche ad entrare nei Night’s Watchers di Game of Thrones, avendo Cristina Yang di Grey’s Anatomy come mentore e guru personale! Sì, perché “Sandra Oh è una dea”, citando Lorelai Gilmore, un’altra che  di chick flick moments se ne intende!

Sono cresciuta a pane e Pink Floyd, ma la mia canzone dell’estate 2012 è stata Call me maybe di Carly Rae Jepsen. Non è strano trovare nelle mie playlist accanto agli XX i Lynyrd Skynyrd (quelli di Sweet Home Alabama per intenderci…) e non mi vergogno di avere tra i miei sfondi per il desktop preferiti uno con Marlon Brando e uno con Michael Fassbender, perché Michelino è un quarto di manzo niente male e dovremmo pregare gli dei antichi e nuovi per avere più uomini come lui a piede libero!

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E sì, signori, io non leggo solo oscure riviste di cinema che hanno una tiratura limitata al numero di abitanti dell’Isola che non c’è, ma leggo anche “Vanity Fair” e “Cosmopolitan”! Adoro “Cosmopolitan”, soprattutto da quando ci scrive una delle mie blogger preferite, quindi ora vi lascio, perché è arrivato il numero di novembre e devo assolutamente sapere come posso festeggiare il mio singleversario.

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4 risposte a “Chick flick moment…ovvero…rivendico il mio diritto di essere una “femmina” senza vergognarmene!

  1. noi siamo incomprese.. è che ci disegnano così, ma abbiamo un cuore tenero anche noi. E poi io mi sento tanto Bridget Jones, ma n’dovvai se il pigiama con le pecore non ce l’haiiii </3
    Fassbender andrebbe clonato, insieme a tanti altri suoi soci

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