Nostalgia canaglia…ovvero…la top 5 dei film da spararsi in una fredda giornata di novembre se non ci fosse la vita a cui dover dar retta

E’ arrivato il momento di farvi una confessione, cari amicici…noi di Cineclan abbiamo una passione smodata per “Alta Fedeltà” (Libro E Film) e non è inusuale vederci fare classifiche su tutto lo scibile umano, soprattutto sui film…che ve lo dico a fare?!?!

Il cinema può descrivere e raccontare perfettamente ogni istante della vita, ogni sentimento! E’ un po’ come quando Tom Hanks in C’è posta per te dice che Il Padrino è ” I Ching, la summa di ogni saggezza. E’ la risposta a ogni domanda”. Insomma un breviario della vita che spiega come fare tutto e non ha assolutamente torto! Io guardo C’è posta per te solo per QUESTO!

E quindi eccomi qui a fare una top 5 per celebrare la giornata di ieri, perché il 5 novembre è una giornata che andrebbe ricordata…e so che voi state pensando a V per Vendetta (“Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l’equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre. Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, a un anno da questa notte, fuori dai cancelli del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 novembre che non verrà mai più dimenticato.”), ma per me il 5 novembre 2012 è il giorno in cui è iniziata un’avventura importante, una di quelle che mi porterò a lungo sulla pelle e sulla lingua. Una di quelle che ti cambiano per sempre.

Perché quando fai il mestiere più bello del mondo non c’è nulla di più bello che svegliarti alle 6 del mattino dopo aver dormito a occhio e croce 4 ore e avere a che fare subito col genere umano, quando l’unica cosa che riesci  pronunciare è “caffè” in pieno The Walking Dead zombie style!

Non c’è nulla di più bello che avere per scrivania un letto, perché la scrivania vera te l’ha rubata la tua compagna di stanza a cui però perdoni tutto perché oltre a sopportarti, ti lascia la porta aperta di notte per permetterti di tornare agli orari più assurdi per un sopralluogo a 40 minuti di auto di distanza.

Non c’è nulla di più bello che chiamare “casa” una stanza d’albergo o un bungalow di dubbio gusto…

Non c’è nulla di più bello che essere fermati alla dogana sistematicamente per tre lunedì di fila o perdersi per Nizza un giorno sì e l’altro pure.

Non c’è nulla di più bello che guidare per millemila km al giorno con un’auto nella quale di regola non potresti fumare, ma dove comunque fumi, perché è l’unica cosa che ti trattiene dal compiere omicidi di massa.

Non c’è nulla di più bello che notare l’espressione di un tassista che, mentre ti porta in stazione, ti chiede dubbioso “Signorina, sta traslocando?” e tu lo tranquillizzi “No, no, sto solo partendo per lavoro”, o ritrovarsi a giocare a tetris a Fiumicino in una fredda mattina di novembre con il rischio di dover lasciare le mutande a terra.

Non c’è nulla di più bello che ritrovarsi a ridere di notte sul lungomare di una città sconosciuta con quello che credevi fosse il tuo miglior amico…ma ancora più bello è fare una telefonata Canarie/Italia solo per poter condividere qualcosa di bello con un’amica…

Non c’è nulla di più bello che ridere in macchina, ascoltando playlist fatte dalle canzoni che piacciono a me e quelle che piacciono a te o passare la notte in un camper a fare le parole crociate o tornare a casa e per le strade deserte sciorinare citazioni dal Signore degli Anelli in modalità bilingue italiano/inglese.

Non c’è nulla di più bello che cantare in macchina sulle note di una canzone conosciuta e discutere animatamente per capire se “You can’t always get what you want” sia LA canzone di Dr. House M.D. o di Hank Moody (Io voto Hank Moody, ma ognuno è libero di esprimere la propria opinione nei commenti…).

E’ anche per questi piccoli dettagli che amo il mio lavoro…quando riesco a farlo…A voi potranno sembrare cazzate, ma vi assicuro che se parlaste con altri che fanno il mio lavoro, vi direbbero più o meno la stessa cosa….

Ma ora, bando alle chiacchiere e andiamo con la nostra TOP 5 NOSTALGIA CANAGLIA ovvero quei film che in giornate come quella di ieri mi sarei sparata in loop come non ci fosse un domani, piangendo tutte le lacrime che gli dei antichi e nuovi mi avrebbero concesso!

5) Espiazione (Joe Wright, 2007)

Cioè, parliamone…se il libro riesce a mitigare i miei sentimenti di odio verso Brony, il film, piazzandomi lì a tradimento James McAvoy con i suoi puppy eyes azzurrosi, alimenta i desideri dell’omicida seriale che è in me. Perché non è possibile che quei due siano più sfigati di Romeo e Giulietta per colpa di una bambina che non ha saputo farsi un piattino di fatti suoi e la cui espiazione per me sarebbe stata la tortura!

Ma quel “Torna da me” di Keira mi devasta intimamente a ogni visione, soprattutto perché so che non avverrà mai e forse anche Cecilia lo sapeva….

4) Romeo+Giulietta di William Shakespeare (Baz Lurhmann, 1996)

E a proposito di Romeo e Giulietta, questo gioiellino non poteva mancare, perché come mi stimola il condotto lacrimale la morte di Mercuzio nessuno mai! I due fanciulli protagonisti mi son sempre stati un po’ sulle balle, ma Mercuzio…Mercuzio è stato amore alla prima lettura e nell’interpretazione di Harold Perrineau è semplicemente sublime!

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Lo so che la maggior parte di voi lo vedrà e salterà sulla sedia urlando: “Ma è Michael di Lost!”, ma sappiate che è anche Augustus Hill di Oz e Damon Pope di Sons of Anarchy, ma per me che sono una vecchia ciabatta sentimentale resterà sempre Mercuzio…

3) Come eravamo (Sydney Pollack, 1973)

Ebbene sì, da grande ho sempre voluto essere Monica Vitti, ma arrivata alla mia veneranda età, credo proprio che da grande diventerò come Barbra Streisand in Come eravamo. O meglio, come giustamente dice Carrie Bradshaw, io sono una ragazza Katie, ci sono nata, non posso diventare una ragazza adorabile e semplice (anche Cristina Yang non è una ragazza semplice…). Non è nelle mie corde, sono complicata…e allora guardo Come eravamo e mi dico che “Sticazzi, Hubbell! La vita continua. Forse non ci sarà matrimonio… forse non ci sarà sesso… ma per dinci, ci sarà almeno il ballo!” (George di Il matrimonio del mio migliore amico è il migliore amico gay che tutte vorremmo!). Ciò non toglie che comunque prima d arrivare a questa consapevolezza zen ho pianto questo mondo mondo e l’altro!

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2) Dracula di Bram Stoker (Francis Ford Coppola, 1992)

Per tutte le ragioni del post precedente e perché quando Dracula piange, combattuto tra il desiderio per Mina e la volontà di non arrecarle dolore…beh, solo una pietra della Murgia pugliese potrebbe non sciogliersi in fiumi di lacrime intervallati da singhiozzi e sussurri come “Lascia stare quella squinzia e scegli me che procuro meno problemi!”

“L’amore non muore mai” parla al mio cuoricino romantico nascosto in fondo alla mia anima e fa il suo sporco lavoro di stimolatore di lacrime!

E infine, signore e signori, il podio se lo aggiudica un film che batte tutti i record, iniziando a farmi pizzicare gli occhi dal primo secondo fino all’ultimo…insomma oltre 4 ore di pianto!

Rullo di tamburi…

1) C’era una volta in America (Sergio Leone, 1984)

E qui forse ho giocato sporco per vincere facile, ma è più forte di me…questo film è come la danza delle lacrime…mi basta solo pensarlo per avere lo sguardo lucido! Ma ditemi voi, come si può non consumarsi di lacrime davanti alla dichiarazione d’amore più bella e più stronza della storia del cinema?!

Deborah: Noodles tu sei la sola persona che io ho mai…
Noodles: Che hai mai? Vai avanti, che hai mai?
Deborah: Di cui mi sia importato. Ma tu mi terresti chiusa a chiave in una stanza e getteresti via la chiave, non è vero?
Noodles: Sì, credo di sì.
Deborah: Il guaio è che io ci starei anche volentieri.
Noodles: E quindi?
Deborah: Quindi io ho intenzione di arrivare dove voglio arrivare.
Noodles: E dove sarebbe?
Deborah: Sù in cima!

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“Siamo due vecchi, Noodles: l’unica cosa che ci resta è qualche ricordo; e se sabato sera andrai a quella festa neanche quelli ti rimarranno.”

Buio.

Silenzio.

The End

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5 risposte a “Nostalgia canaglia…ovvero…la top 5 dei film da spararsi in una fredda giornata di novembre se non ci fosse la vita a cui dover dar retta

  1. Pingback: Roses from my friends…ovvero…Liebster Award again <3 | CineClan·

  2. Che poi parte a tradimento quando lei lo vede addormentato al bancone del bar. AAAAARGH brividi. Ma non so se lo rivedo, troppo troppo triste.
    Comunque a proposito di Sex & The City ricordo che qualcuna, forse Samantha, non lo aveva mai visto e le altre: ” NON HAI MAI VISTO COME ERAVAMO? Ma dove hai vissuto, sei un extraterrestre?”.

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