Goodbye, dear friend…ovvero la Top 10 (5 non ci bastavano…) delle morti più angst della storia della tv!

Sinceramente non ho mai capito l’usanza tutta italiana di dedicare il mese di novembre alla commemorazione dei defunti…sarà perché sono una “miscredente” come tendono a sottolineare ogni due per tre in casa mia? Oppure è anche secondo voi un’usanza ai limiti del macabro?

La sepoltura dei defunti, così come il matrimonio, rappresenta antropologicamente uno dei cardini di ogni società costituita. I massimi tabù dalla notte dei tempi sono legati alla morte e al sesso. Ognuno di noi ha un rapporto con la morte personale e indescrivibile…e pensare che ci sono rappresentazioni della morte così simpatiche che le vorresti come amici da chiamare di notte quando non riesci ad addormentarti, perché hai mangiato la peperonata preparata da tua mamma! Penso alla Morte di Terry Pratchett nella sua Saga del Disco Mondo (se non l’avete mai letta, vi prego, fate un favore a voi stessi e al genere umano e leggetela tipo ORA!) o a Death, sorella maggiore di Dream nel fumetto Sandman di Neil Gaiman…avete mai sentito la morte citare Mary Poppins? Beh, Death può…e lo fa…

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Ps.: Ah, attenzione, di seguito potrebbero esserci spoiler sparsi di serie tv…quindi…vi ho avvisati!

E vogliamo parlare di Morte, quarto Cavaliere dell’Apocalisse, che fa la sua entrata trionfale nella quinta stagione di Supernatural? L’entrata in scena più spettacolare a memoria di donna (la mia!) e se non l’avete mai vista, beh, a che serve Cineclan se non a questo? Cliccate QUI e ditemi se non ho ragione?!?

Insomma la morte ci accompagna e ci tiene per mano sin dalla più tenera età. Alzi la mano chi non è rimasto traumatizzato dalla morte di Bambi da piccolo! Beh, io, ma solo perché il cinismo io l’ho succhiato insieme ai biscotti Plasmon sciolti nel biberon, ma il cinema, la musica, la tv hanno sempre contribuito a donarci la nostra personale elaborazione del lutto. Ci sono state morti cinematografiche che mi hanno ferita, altre che mi hanno aiutato a elaborare i miei di lutti, altre ancora che hanno sicuramente sbagliato persona (non è Beth che dovrebbe morire in Piccole Donne, ma Amy, maledizione!), ma se le morti cinematografiche trovano una loro giustificazione (o meno) nella parola “End” nei titoli di coda, le morti telefilmiche sono le peggiori piaghe dell’Egitto che mente umana potrebbe concepire…a volte credo che il Dio vendicatore dell’Antico Testamento dovrebbe fare una telefonata ad alcuni show runner di mia conoscenza per aggiornarsi sulle nuove forme di punizioni sadiche!

E dato che qui a Cineclan non ci facciamo mai mancare una buona dose di angst quotidiano, vi presentiamo la nostra speciale Top 10 (perché 5 erano troppo pochi!) delle Morti più ANGST della storia della televisione a nostro sindacabilissimo giudizio…ognuno ha le morti che si merita…e in rigoroso ordine d’importanza, partendo dalla 10a posizione!

10) Joyce Summers, ovvero…la madre di Buffy (“The Body”, 5×16, Buffy The Vampire Slayer)

La morte della madre di Buffy rappresenta lo spartiacque della narrazione di Btvs: da questo momento Buffy smette di essere una ragazza per divenire una donna, assumendosi fin troppe responsabilità (e non mi riferisco solo a quelle da cacciatrice…)per una giovane donna della sua età. La costruzione dell’intero episodio è sublime: la sceneggiatura, la prova attoriale di tutto il casr, tutto è magnifico in questo episodio, incorniciato dalla totale assenza della colonna sonora che in una serie come Buffy rappresentava uno degli elementi pregnanti e imprescindibili della narrazione.

9) Doyle (“Hero”, 1×09, Angel The Series)

E come non citare la controparte di Btvs? La morte di Doyle si imprime nei nostri cuori per quel suo essere “necessaria”, per quello spirito di sacrificio che descrive il personaggio stesso del demone con le premonizioni. Che poi la sua prematura dipartita abbia permesso l’arrivo di uno dei migliori personaggi del Whedonverse, ovvero Wesley, beh, non possiamo restare vedove per sempre, no?!

8) Freddie (“Effy”, 4×07, Skins)

Qui iniziamo con le morti davvero davvero sconvolgenti, quelle per cui salti dal divano e inizi a gridare WTF?! Sì, signori, perché la morte di Freddie è un enorme PERCHE’! Cioè, lo so che è Skins ed è estremo, ma già con la prima generazione c’erano andati pesanti, ma così è veramente dalla serie “mai ‘na gioia alla vita!” Questa morte inoltre ha segnato la fine del mio amore per Skins…ho provato a guardare la quinta stagione, ma era come un vecchio amore, una minestra riscaldata e allora mi sono tenuta stretta i ricordi e ho detto bye bye a Bristol…

7) Dottor Green ( “On the beach”, 8×21, E.R.)

E giù di lacrime, signori!!! Perché ER è stata una delle prime serie tv che ho iniziato a seguire con regolarità e Ciccio era il mio preferito…ed è stato con lui che ho iniziato a capire che non dovevo MAI affezionarmi ai personaggi, perché i miei personaggi preferiti tendono ad avere una mortalità molto alta! Certo se ti becchi il cancro al cervello non una ma DUE volte, beh, c’è da aspettarselo, ma sul divano in quella fredda notte di novembre del 2002, seduta accanto alla mia ex migliore amica, l’unica cosa che sussurravo era “Quoque tu, Ciccio?!” Per non parlare del sadismo degli sceneggiatori nello schiaffarci “Over the rainbow” così a tradimento…

6) Bobby Singer (“Death’s Door”, 7×10, Supernatural)

Sì, perché qui iniziamo davvero con le bastardate pesanti, quelle che ti fanno pregare intensamente gli dei antichi e nuovi di trovarti a pochi metri dagli sceneggiatori per poterli prendere a sane randellate nei denti! Non bastava aver fatto fuori papà Winchester e praticamente tutte le persone vicine a Dean e Sam che in confronto incontrare la signora Fletcher per strada è presagio di fortuna! No, togliamo loro anche l’unica cosa più o meno vicina a una figura paterna che sti due poveri cristi abbiano mai avuto. E poi per mano di chi?! Uno dei big bad più inutili della storia di Supernatural! Anche perché Jim Beaver è talmente carino&coccoloso dal vivo che non si può non amarlo e piangere per la sua morte nello show!

5) George O’Malley (“Now or never”, 5×24, Grey’s Anatomy)

La mia stagione preferita, quella in cui arriva Owen Hunt e inizia la sua relazione con Cristina, quella in cui ritorna Denny…insomma tutto quello che Grey’s Anatomy aveva da offrire di meglio sulla piazza. Ma parliamo del Seattle Grace e quindi ci si aspettava una morte…in fin dei conti erano ancora tutti vivi e tutti avremmo scommesso un paio di falangi del mignolo che sarebbe stata Izzie, quindi lacrimucce sparse e ansie post matrimonio da favola, quando quella stronza (sì, perché bisogna chiamare le cose col proprio nome e bando ai formalismi!) di Shonda butta sotto un autobus George…GEORGE! E allora sticazzi Izzie e salvatemi George santiddio!!! Ma come ogni teorema matematico che si rispetti…ecco la morte sbagliata…dovevi prenderti Izzie, Morte, non George, Izzie, quella bionda e non il piccoletto adiposetto teneroso con gli occhi dolci!!!

4) Mitchell (“The Wolf-Shaped Bullet”, 3×08, Being Human)

Dimenticatevi quella cosa americana che porta lo stesso titolo di questa perla inglese, perché il paragone non esiste: c’è un solo Being Human ed è inglese e riesce a essere angst all’ennesima potenza come solo gli inglesi sanno esserlo, con quell’aplomb che solo gli inglesi sanno avere anche quando tu avresti solo voglia di strapparti i capelli e cavarti gli occhi a mani nude. Perché la morte di Mitchell non è una morte qualsiasi, non è una morte buttata lì per permettere ad Aidan Turner di dedicarsi ad altri progetti…NO! E’ una morte costruita, una morte predestinata da molto prima dell’ultimo episodio. E quando ti ritrovi lì davanti a Mitchell, sei tu che hai il paletto in mano, sei tu George e stai uccidendo il tuo miglior amico per dargli finalmente la pace. Chapeau!

Siamo in vetta alla classifica, signori. la vetta dell’angst…dopo questo passo, non possiamo più proteggervi da lacrime, sangue e dolore…anche i commenti saranno a tratti sconnessi e fate finta che a leggerveli sia una donna disperata tra lacrime e singhiozzi, perché da queste 3 morti telefilmiche noi di Cineclan non ci siamo mai ripresi.

3) Fred (“A Hole in the World”, 5×15, Angel The Series)

Cattiveria allo stato puro: solo questo! E pensare che l’episodio inizia così bene: Angel e Spike che battibeccano come due vecchie galline, Fred e Wesley che finalmente si baciano! Sì, perché la ragazza, poretta, non è che fosse proprio sveglissima in fatto di uomini, ma la sua lentezza mentale ci ha permesso di scoprire un Wesley brutto, sporco e cattivo che ha riscaldato i bollori di molte di noi giovani fanciulle attratte dagli uomini di concetto! Insomma, l’apoteosi della felicità e invece…Joss Whedon non perdona e crea una delle sue morti più strazianti Una morte così sofferta, così dolorosa che, anche se la Acker resta nel cast trasformandosi in Illyria, nulla sarà più come prima! Due note di “colore” per dare al sadismo di Joss Whedon la giusta importanza: 1) Joss ha affermato che Wesley e Spike erano i suoi personaggi preferiti…limortè! E se fossero stati i più odiati che cosa avrebbe fatto?! 2) La leggenda vuole che Joss abbia portato lo script di questo episodio a Amy Acker e Alexis Denisof al ricevimento per le nozze di quest’ultimo con Alyson Hannigan…no, eh, Joss, bastava dirlo che la busta non la volevi dare!

A_Hole_World

2) Charlie (“The Man Behind the Curtain”, 3×22, Lost)

Solo 3 parole… NO PENNY’S BOAT ç_ç

1) Opie (“Laying Pipe”, 5×03, Sons of Anarchy)

La morte più violenta, assurda, coinvolgente, toccante che io abbia mai visto. Anche adesso, scrivendo, ho gli occhi lucidi, perché me lo sarei dovuto aspettare, in fin dei conti Opie era il mio preferito e dalla morte di Donna è sempre stato un guscio vuoto che si trascinava nel mondo, senza anima, senza pace, e stiamo parlando di Sons of Anarchy dove Kurt Sutter non la manda a dire a nessuno in fatto di violenza. Ma non così presto, cazzo era solo il terzo episodio, dopo il finale del secondo episodio che vede Opie tornare da Jax…e quella vecchia volpe di Gemma aveva capito tutto (beh, menare lo sceriffo per andare a far compagnia al tuo miglior amico in galera non è che sia proprio roba da tutti i giorni!): TARA: What the hell is Opie doing? GEMMA: He’s staying close. Perché Opie e Jax sono fratelli e si amano e si odiano come solo due fratelli sanno fare: JAX: Is this you becoming me? OPIE: How’d I do? JAX: Not bad.

Quel 26 settembre 2012 non lo dimenticherò mai, perché non ho mai odiato gli spoiler come quel giorno, ma al contempo devo ringraziare Twitter, perché senza spoiler non sarei sopravvissuta…Mi manca Opie e mi sento vedova…e poi ci si mettono i video dell’addio e continui a piangere come se non ci fosse domani…Piange Ryan, piange Charlie e tu senti meno cogliona nello startene qui a piangere da sola…


I Got This…

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