Allons-y, Geronimo! …ovvero…riflessioni a margine di “The Day of the Doctor”

Non avrei mai immaginato che sarebbe stato così difficile scrivere una recensione sull’episodio speciale per i 50 anni di Doctor Who…non mi definisco una purista, forse ho notato solo un terzo dei riferimenti di cui l’episodio era costellato, ma “Io c’ero” ed è stata un’esperienza ai limiti del surreale, perché una serie tv che riesce a percorrere indenne (sì, indenne, perché il Dottore è un’istituzione inglese…un po’ come la Regina Elisabetta…) 50 anni di storia inglese e mondiale, beh, merita tutto il clamore di questi ultimi giorni: 200 dirette televisive mondiali, senza contare gli streaming non recensiti, 1500 sale cinematografiche in 94 Paesi, oltre 10 milioni di spettatori solo in Gran Bretagna…e per la prima volta anche qui in Italia siamo stati al passo con il mondo…certo, su Rai4, mentre sulla mamma Rai ufficiale c’era gente che ballava con una grazia da far invidia a Baloo nel Libro dell Giungla…ma oggi non vogliamo lamentarci, oggi vogliamo solo festeggiare…e versare qualche lacrimuccia, perché sì, la sottoscritta si è ritrovata ieri mattina a piangere come una bambina vedendo il Doctah (in lingua originale, chevelodicoafare?!), alla faccia di tutti i detrattori di Moffat, perché un episodio così compiuto che ripercorre e rimette in discussione una mitologia così radicata, beh, merita il nostro inchino, le nostre lacrime e un virtuale abbraccio a uno degli showrunner più letali della storia della tv, ma anche uno dei più dotati,e se un giorno riuscirò a scrivere una sceneggiatura che sia anche un terzo di quella di The Day of The Doctor, allora potrò davvero dirmi una sceneggiatrice.

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Ed erano tutti lì…tutti i 13 dottori che dal 1963 si sono succeduti sul piccolo e grande schermo…quelli passati, quelli presenti e quelli futuri, perché c’era anche lui…the Twelfth…con quel puro e semplice dettaglio degli occhi di Capaldi è stata annunciata la 13a rigenerazione del Dottore, l’ultima…E’ come se tutto ci stia portando a una fine che non vorremmo mai vedere, ma che è intrinsecamente connessa con questi 50 anni d’amore. Ed ecco che si ritorna a casa…alle origini…e the bad wolf non fa più paura (anche se Rose Tyler ci starà sempre sugli zebedei!):

Clara, ogni tanto, mi chiede se sogno.
“Ma certo che sogno”, le dico. “Sogniamo tutti quanti.”
“Ma cosa sogni?”, mi chiede.
“Le stesse cose che sognano tutti”, le dico.
“Sogno il posto verso cui sono diretto”.
Ride sempre, quando glielo dico.”Ma tu non sei diretto da nessuna parte, vaghi senza meta.”

Questo non e’ vero. Non più, almeno.Ho una nuova meta. Il mio viaggio e’ proprio come il vostro, proprio come quello di chiunque altro. Mi ci sono voluti così tanti anni, così tante vite, ma finalmente so dove sono diretto da sempre. A casa…facendo il giro lungo.

E in questo episodio c’è tutto, c’è il significato intrinseco di un fenomeno culturale e di costume che difficilmente potrà essere eguagliato…ed è forse esemplificativa della direzione che Moffat sta imprimendo alla serie la scelta di David Tennant e Matt Smith come “rappresentanti” dei Dottori, colui che ha i rimorsi e colui che dimentica. Due modi di confrontarsi con il peso emotivo dato da una scelta, la scelta tra ciò che deve essere fatto e ciò che è giusto…questo è il “Momento”, il momento della scelta, il momento di utilizzare due cuori, perché la guerra sia davvero “no more”.

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Anche perché due adorabili idioti che si punzecchiano per tutto l’episodio, uno con la mania dei fez, l’altro con un ciuffo da paura che assomiglia a Dick Van Dyke, dove avrebbe mai potuto trovarli se non in loro due?!
E in un’altalena emotiva tra l’angst e la commedia, tra il riso e il pianto, Moffat merita tutto il nostro rispetto e un avviso agli sceneggiatori nostrani…se non avete visto questo episodio, recuperatelo e studiate, caproni!
Anche voi, amicici di Cineclan…recuperate questa perla…prendete una sedia, accomodatevi e godetevi il Dottore migliore del mondo! Vi aspetto a bordo della TARDIS…e non c’è nessun errore, perché TARDIS è femmina! 😉

k-medium

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15 risposte a “Allons-y, Geronimo! …ovvero…riflessioni a margine di “The Day of the Doctor”

  1. ancora con sta storia dell’ultima rigenerazione, non abbiate paura se la serie continuerà ad avere successo se ne fregheranno anche perché non è un limite biologico, ma una regola che i Time Lord si erano dati

  2. Come promesso, here I am!
    Moffat ha fatto un lavoro grandioso, regalandoci uno speciale eccezionale, sia grazie alla presenza dei nostri adorati Smennant (ormai ship ufficiale dell’universo) che, aggiungerei, per merito dell’adorabile, giovane vecchio saggio che è stato John Hurt.
    Per me l’episodio emotivamente devastante, tanto da ridurmi ad uno stato quasi catatonico di estasi e felicità. Leggere il tuo post dopo aver ri-rivisto l’episodio è stato come sganciare una bomba sul mio cuoriciattolo! *__*

  3. Sono Rosy Tata, lo scrivo perché apparirò di certo come un utente anonimo >.<

    P.S.
    Sì avete letto bene, è all'inizio del commento. Vi direte: "Non poteva cancellare e correggere" , no! Eehehehhe, perché io sono io XD. Alla fine con l'account di FB potevo commentare "Geronimooooooo!"

    Non posso che condividere le tue emozioni, ciò che hai provato e ciò che questo meraviglioso episodio ti ha lasciato. Favoloso! Vederli tutti lì, vedere tutte quelle citazioni e riferimenti vari mi ha fatto venire i brividi e poi, nonostante io adori Eleven e odi l'idea che ci lascerà, mi sono emozionata nel vedere il taglio d'occhi del Dodicesimo Dottor *.*.
    Bello, bello, bello e se solo in Italia si scrivesse e si producesse solo una briciola di ciò che è stata questa serie, e ciò che sarà sempre, potremmo dirci fortunati…almeno un po'.

  4. Se ti può consolare, ho pianto anch’io! E quando poi ho rivisto il mio Tennant nn ti dico. Già è stato un trauma quando l’abbiamo perso la prima volta in favore di Smith (che subito ho odiato poveraccio lol), ma averlo visto di nuovo ben sapendo che sarebbe sparito una seconda volta, non ti dico i dolori *sigh*
    Tennant a parte, la puntata è stata molto bella, e piena di domande risolte ma altre nate subito dopo, ma anche io devo scrivere una recensione a riguardo, in elegante ritardo haha

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