You got to lose to know how to win…ovvero…Argo Fuck Yourself!Il mio film del 2013

“Sono nata nel tempo sbagliato”: eccola, una delle frasi che ripeto più spesso, ma non è mica vero! Pensandoci obiettivamente, come cavolo facevano negli anni ’60-’70 a vivere senza le VHS, i DVD, lo streaming, il torrent?! Come facevano a guardare un film solo una volta nella vita? Il solo pensiero mi fa accapponare la pelle, perché io sono una fervente discepola della reiterazione…se un film mi piace, devo poterlo rivedere quando voglio; se amo un libro, devo poterlo avere a portata di mano per poterlo rileggere (fino a un po’ di anni fa rileggevo Il Signore degli Anelli e Il Padrino almeno una volta l’anno!). Anche gli errori tendo a reiterarli…amori sbagliati, amicizie sbagliate…ecco perché sono sempre stata prima una pessima cattolica e ora un’atea convinta, perché il peccato, la reiterazione del peccato è come il canto delle sirene di Ulisse per me!
Certo, mi direte voi, potrei andare al cinema più di una volta a vedere lo stesso film, l’ho fatto…ho visto The Dreamers e Il Signore degli Anelli – Le Due Torri (il mio preferito della trilogia!) 3 volte al cinema, ma non basta!

E tutto questo preambolo per dirvi che ieri sera ho rivisto per la 5a (QUINTA!) volta in un anno Argo…sarà per l’avvicinarsi della stagione dei premi? Sarà perché sono pazza? Non lo so…so soltanto che non riesco a fare a meno di questo film…almeno quest’anno…e tutto questo mi lascia ancora più basita (F4), perché prima di Argo io ODIAVO Ben Affleck! Sì, lo odiavo…di quell’odio profondo che ti fa venire l’eritema, di quell’odio che alimenta le tue giornate al solo pensiero! Lo odiavo talmente tanto che guardando Armageddon mi chiedevo quale persona con un minimo di cervello potrebbe preferire Ben Affleck a Bruce Willis. Lo odiavo a tal punto da rimuovere che avesse potuto scrivere Will Hunting. Insomma il classico odio che prelude alle mie più grandi storie d’amore…reali e finzionali! La stessa cosa mi è successa con Dave Grohl e i Foo Fighters. L’uomo della mia vita? Beh, la prima volta che i miei ci hanno visti insieme, ci stavamo menando, ma eravamo due ragazzini…ci stava…L’uomo (quasi) perfetto? Avrei voluto ucciderlo a mani nude all’inizio! Vedete? Reitero! Cicerone, non avevi capito una cippa quando hai detto “historia magistra vitae”, perché a me la storia non riesce a insegnare un’emerita mazza!
E come tutte le mie storie d’amore, quella tra Argo e me è stata una storia travagliata. Quando è uscito nelle sale a novembre 2012 avevo a malapena il tempo di dormire e mangiare, figuriamoci di andare al cinema! Ci sono stati in rapida sequenza 3 settimane di riprese in Costa Azzurra, una a Gran Canaria, un trasloco, la preparazione di un cortometraggio, il Natale…insomma l’ho visto in una fredda notte di gennaio 2013, ma solo perché faceva parte della cinquina dei film candidati all’Oscar come Miglior Film, mica per altro! L’ho visto solo per onestà intellettuale e invece…fu amore a prima vista! E avreste dovuto vedere come fangirlavo durante il discorso di Ben per l’Oscar! Che poi ci sia rimasta male per la mancata candidatura per la Miglior Regia, è una storia compensata dal Golden Globe vinto, premio che io preferisco!

oscars-winners-list-2013-05It doesn’t matter how you get knocked down in life, because that’s gonna happen, all that matters is you’ve gotta get up

Insomma, Argo è stato il mio film preferito del 2013…lo so che di regola sarebbe del 2012, ma sapete che io non seguo il calendario gregoriano!

L’esfiltrazione è come l’aborto. Non lo vorresti fare, ma se succede, non te lo fai da solo

Amo Argo perché è un film equilibrato, registicamente ineccepibile, politicamente (s)corretto, un concentrato di ottimo cinema e ottima industria con una sceneggiatura capace di mescolare alla perfezione dramma e commedia con battute caustiche ed essenziali. Argo fuck yourself è forse la battuta più straordinaria, perché ci dona la perfetta misura di quanto realtà e finzione si mescolino nella vita come nel cinema…a parte la contraddizione in termini della missione…avete mai visto “canadesi di una troupe che sta facendo sopralluoghi per un film di fantascienza”?!
Anche il trailer è geniale e dona la giusta misura del film con Dream On degli Aerosmith…brividi sulla pelle!

Half my life’s in books written pages
Live and learn from fools and from sages
You know it’s true
All the things you do come back to you

La sequenza iniziale come lo storyboard del film che poi (non) verrà realizzato, la presentazione del protagonista, impeccabile, senza fronzoli, perché il personaggio di Tony Mendez è in fin dei conti un loser che per lavoro fa il John Doe della situazione. Non ci viene presentato come il figo del bigonzo, come un novello 007…anche l’ambasciatore canadese si immaginava uno dell’FBI! E in questo ruolo, Ben è stato bravo, misurato, mai sopra le righe, mai gigionesco…per non parlare dell’eccellenza del resto del cast: Bryan Cranston, Alan Arkin, John Goodman…cos’altro volevate?!

E forse Argo mi è entrato così sotto pelle, perché in fin dei conti parla di cinema, parla di come si fanno i film, parla dello “sporco” lavoro del produttore…Lavorare per la CIA è come fare produzione: un lavoro che nessuno nota (“Tutto il Paese ti guarda, solo che non lo sa”), che nessuno considera degno di nota (“Se volevamo gli applausi dovevamo andare al circo!”, “Non è un circo?!”). Un lavoro che è di per sé una cattiva idea (“Questa è la migliore cattiva idea di gran lunga!”), ma quando lo fai, lo fai puntando in alto (“Se produco un falso film, sarà un falso successo!”). Un lavoro che permette ad altri di lavorare (“La mia storiella è l’unica cosa tra voi e un’arma alla tempia”). Un lavoro basato sulla simulazione (“Quindi tu vuoi venire a Hollywood a fare il padreterno senza poi concludere nulla…Ti sentirai a casa!”) e che vive dalla correlazione con gli altri media (“Se vuoi vendere una bugia, lascia che la stampa la venda per te”). Ma soprattutto la produzione è un lavoro di responsabilità…forse troppe (con una buona dose di manie di grandezza!), perché “c’è sempre un responsabile nelle cose, Jack. IO sono responsabile” e ti entra nella pelle, nelle ossa, pervade la tua vita e tu lo odi e lo ami, ma non puoi farne a meno, è il tuo pensiero fisso, la tua magnifica ossessione!

“Questo mondo di stronzate è come in miniera! Tu torni a casa da moglie e figli e non riesci a levartelo di dosso!”

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Ps. Per la cronaca…sto per guardare Gone Baby Gone, esordio alla regia di Ben…è del 2007, lo so, ma all’epoca lo odiavo! Perdonami, Ben!

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19 risposte a “You got to lose to know how to win…ovvero…Argo Fuck Yourself!Il mio film del 2013

  1. Bel post. Bellissimo film. Argo mi è piaciuto molto. Ma devo ammettere che avevo capito le potenzialità di Affleck da Gone Baby Gone e The Town. Due ottimi film (in solitaria). Will Hunting, con Matt Damon, è falsato perché non si sa chi l’ha scritto effettivamente… ok, a quattro mani, ma dicono che Damon fosse al timone. Non lo so.
    Comunque sia, mi ripeto, ottimo post.

    ps: nooo, Dave Grohl è un grande. Musica piacevole (per il sottoscritto è leggera, un rock d’accompagnamento eheheh) ma ben fatta. E lui mi fa morire nei video, è un completo idiota (almeno nei primi eheheh) 😉

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