It’s a dark and shiny place,but with you my dear I’m safe and we’re a million miles away…ovvero…gli Oscar di Cineclan!

Mancano solo 18 giorni e finalmente sapremo se Leonardo Di Caprio dovrà tramortire qualcuno nel backstage per accaparrarsi un Oscar oppure l’Academy si metterà una mano sulla coscienza e finalmente coronerà i nostri sogni di fangirl! Sino ad allora, a quel fatidico 2 marzo, dovrete accontentarvi dei miei Oscar personali, perché ora ho le idee molto più chiare…ho finito il recuperone!Yeah! A dir la verità manca all’appello Captain Phillips, ma non ho voglia di vederlo…sono una cattiva persona per questo?! E poi il Miglior Film Straniero non è neanche giudicabile, perché Paolo (Sorrentino) merita tutto il nostro italico amore..e che La Grande Bellezza sia!
Ma procediamo con ordine…indossiamo l’abito migliore e tacco rigorosamente 12, trucco e parrucco da schianto, sorriso Durbans a 876 denti e saliamo sul palco…Benvenuti alla 1a edizione della cerimonia degli Oscar al Cineclan Theatre!

Candidature e Vincitori:(in grassetto i vincitori)

Miglior Film:
12 Years a Slave*
American Hustle
Captain Phillips 
Dallas Buyers Club
Gravity
Her
Nebraska
Philomena
The Wolf of Wall Street

E’ stata una dura lotta al vertice, un feroce testa a testa tra i due migliori film della stagione, ma la parabola esistenziale di Solomon Northup vince su quella di Jordan Belfort, perché travalicando la contingenza dello schiavismo, 12 Years a Slave è un inno alla libertà e all’autodeterminazione dell’uomo, un inno al diritto fondamentale di ogni essere umano a vivere e non a sopravvivere!

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Miglior Regia:
David O. Russell – American Hustle
Alfonso Cuarón – Gravity
Alexander Payne – Nebraska*
Steve McQueen – 12 Years a Slave
Martin Scorsese – The Wolf of Wall Street

E a sorpresa rispetto ai miei pronostici, la Miglior Regia va assolutamente ad Alexander Payne per aver diretto un film che, nelle mani di un altro regista, sarebbe stata solo l’ennesima storia di un padre e di un figlio e invece nelle sue acquista quel tocco di poeticità universale resa ancora più profonda da un uso sublime del bianco & nero.

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Miglior Attore Protagonista:Leonardo DiCaprio courts two hot blondes on a yacht on location for 'Wolf of Wall St.' with Martin Scorcese
Christian Bale – American Hustle
Bruce Dern – Nebraska
Leonardo DiCaprio – The Wolf of Wall Street*
Chiwetel Ejiofor – 12 Years a Slave
Matthew McConaughey – Dallas Buyers Club

Non servono motivazioni se non un fangirlesco perché sì! Leo se lo merita per il duro lavoro compiuto sul personaggio di Jordan Belfort, perché a perdere chili son bravi tutti, ma interpretare un personaggio così…beh, quella è arte!

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Miglior Attrice Protagonista:
Amy Adams – American Hustle
Cate Blanchett – Blue Jasmine*
Sandra Bullock – Gravity
Judi Dench – Philomena
Meryl Streep – August: Osage County

Tutte bravissime assolutamente, ma Cate è una spanna (se non di più…) sopra le altre. Le motivazioni stanno tutte nell’aver reso umano un personaggio che rischiava di apparire l’ennesima macchietta della donna wasp americana.

Miglior Attore Non Protagonista:
Barkhad Abdi – Captain Phillips
Bradley Cooper – American Hustle 
Michael Fassbender – 12 Years a Slave*
Jonah Hill – The Wolf of Wall Street
Jared Leto – Dallas Buyers Club

Lui, solo lui, eternamente lui! Fassy vince e non perché è Fassy, ma perché il personaggio di Edwin Epps è forse il personaggio più complesso della filmografia di Fassbender. Contorto, solo, sadico, emotivo. La sua voce ti entra sotto pelle e ti ipnotizza in un terrore che a tratti commuove.

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Miglior Attrice Non Protagonista:
Sally Hawkins – Blue Jasmine
Jennifer Lawrence – American Hustle
Lupita Nyong’o – 12 Years a Slave*
Julia Roberts – August: Osage County
June Squibb – Nebraska

Anche in questa categoria, come per Cate Blanchett, non c’è storia…tutte bravissime, ma Lupita è indescrivibile! Bella e fragile, sottomessa e forte, pura nonostante il mondo!

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Miglior Sceneggiatura Originale:
David O. Russell e Eric Warren Singer – American Hustle
Woody Allen – Blue Jasmine
Craig Borten e Melisa Wallack – Dallas Buyers Club
Spike Jonze – Her*
Bob Nelson – Nebraska

Her è un film geniale che meritava un’attenzione maggiore da parte dell’Academy! Spike Jonze non candidato per la miglior regia, ma soprattutto Joaquin Phoenix non candidato come miglior attore protagonista…ma che vi siete fumati?! Quindi non facciamo scherzi e diamogli questo benedetto Oscar, per cortesia!

Miglior Sceneggiatura Non Originale:
Richard Linklater, Julie Delpy e Ethan Hawke – Before Midnight
Billy Ray – Captain Phillips
Steve Coogan e Jeff Pope – Philomena
John Ridley – 12 anni schiavo
Terence Winter – The Wolf of Wall Street

Philomena è un film strano. Avrebbe potuto essere un film di un pietismo inenarrabile e invece la sceneggiatura riesce a rendere la storia di Philomena talmente sottile e delicata da commuovere anche lo spettatore più cinico e anticlericale!

Miglior Fotografia:
Philippe Le Sourd – The Grandmaster
Emmanuel Lubezki – Gravity
Bruno Delbonnel – Inside Llewyn Davis*
Phedon Papamichael – Nebraska
Roger Deakins – Prisoners

Avete visto Inside Llewyn Davis? No, perché se l’avete visto, dovreste sapere che io AMO la fotografia di questo film! La mia vita ha quella fotografia e se un giorno riuscissi a dirigere il mio film, beh, vorrei una fotografia così!

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Miglior Scenografia:
Judy Becker e Heather Loeffler – American Hustle
Andy Nicholson, Rosie Goodwin e Joanne Woollard – Gravity
Catherine Martin e Beverley Dunn – The great Gatsby
K.K. Barrett e Gene Serdena – Her
Adam Stockhausen e Alice Baker – 12 years a slave

Meravigliosa la scenografia futuristico-nostalgica di Her (voglio l’appartamento di Theodore, sapevatelo!), storicamente pertinente quella di 12 Years a Slave, kitch al punto giusto quella di American Hustle, ma l’opulenza di Gatsby…signori, è da brividi!

Miglior Montaggio:
Jay Cassidy, Crispin Struthers e Alan Baumgarten – American Hustle
Christopher Rouse – Captain Phillips
John Mac McMurphy e Martin Pensa – Dallas Buyers Club
Alfonso Cuarón e Mark Sanger – Gravity
Joe Walker – 12 years a slave*

Walker sta a McQueen come Thelma Schoonmaker sta a Martin Scorsese…ovvero come montatore e regista si fondano per imprimere al film una forma che lo racchiuda e lo descriva al meglio delle sue possibilità.

Miglior Colonna Sonora:
Steven Price – Gravity
William Butler e Owen Pallett – Her
Alexandre Desplat – Philomena
Thomas Newman – Saving Mr. Banks*
John Williams – The Book Thief

Il confronto con Mary Poppins deve aver fatto tremare i polsi di Newman, perché credo che chiunque nel mondo sappia canticchiare le canzoni di Mary Poppins! Eppure la colonna sonora di Saving Mr.Banks dona al film quella dolce e quieta malinconia che pervade sottotraccia il film…e Mary Poppins!

Miglior Canzone:
Happy, musica e parole di Pharrell Williams – Despicable Me 2
Let it Go, musica e parole di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez – Frozen
The Moon Song, musica e parole di Karen O e Spike Jonze – Her*
Ordinary Love, musica e parole di Paul Hewson, David Evans, Adam Clayton, Larry Mullen e Paul Hewson – Mandela: Long Walk to Freedom

Io sono innamorata della colonna sonora di Her e questo brano è perfetto nella sua semplice purezza…

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Insomma, Ladies and Gentlemen, Mesdames et Messieurs, Signore e Signori, quest’anno noi di Cineclan abbiam fatto fatica a trovare un film brutto candidato agli Academy Awards.
Forse Gravity è sopravvalutato, ma non è un film brutto…sarà il genere fantascientifico che a noi non sconfinfera!
Forse ci sono altri film che avrebbero meritato una maggiore considerazione, (vedi Inside Llewyn Davis), ma sono l’Academy, mica Orson Wells! Non sono perfetti!
Forse non vincerà nessuno dei nostri preferiti e passeremo l’ennesima notte di sangue e lacrime e bestemmie in tutte le lingue del mondo (perché noi siamo poliglotti, mica pizza e fichi!), ma l’Academy è come la vita…i premi non arrivano mai quando te li aspetti e te li meriti, ma arrivano un po’ a caso!

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5 risposte a “It’s a dark and shiny place,but with you my dear I’m safe and we’re a million miles away…ovvero…gli Oscar di Cineclan!

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