È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore. Il silenzio e il sentimento…ovvero sfogo post apocalittico!

Ho atteso due giorni prima di scrivere questo “sfogo”, perché mi conosco bene e so che nella foga del momento posso rischiare di essere troppo veemente nelle mie argomentazioni. Questa volta non voglio essere veemente, voglio riflettere su alcune implicazioni cinematografiche, etiche, ma anche sociali e culturali che alcune affermazioni lette in questi giorni post Academy Awards hanno.

  • Steve McQueen è il prima regista afroamericano ad aver vinto l’Oscar come Miglior Film“, pubblicata su Twitter all’indomani della vittoria.

Fosse stata scritta da un utente qualsiasi avrei anche potuto soprassedere, ma è stata scritta (e poi rettificata) dalla più famosa rivista di cinema italiana. Dov’è l’etica professionale in questa frase? Non c’è! Non sono una giornalista, non sono iscritta al sindacato dei critici cinematografici italiani, ma ho studiato giornalismo e tento, nel piccolo di questo blog, di scrivere sempre con un minimo di cognizione di causa…ovvero…prima di scrivere qualsiasi dato, che non sia la mia personalissima e discutibile opinione, vado a controllare che sia corretto! Perché mi faccio queste paranoie? Perché anche un blog è un mezzo di comunicazione e di informazione e va usato in quanto tale, così come tutti i social network! Nell’era della comunicazione di massa 2.0 scrivere una frase del genere è aberrante e disonesto, poiché l’errore non è un errore di sintassi o grammaticale, ma un errore di concetto e bisogna sempre esser cauti quando si tratta di concetti, poiché vengono veicolati a miliardi di persone! Non è mai venuto il dubbio a coloro che hanno scritto il tweet di andare a controllare banalmente su IMDB, ovvero il migliore e più importante portale cinematografico al mondo? Sarebbe bastata anche Wikipedia a dirla tutta! Inoltre la risposta a chi gentilmente faceva notare l’errore è stata “Sì, hai ragione, intendevamo nero” e qui abbiamo toccato il fondo del barile e abbiamo iniziato a scavare, perché assimilare nero ad afroamericano è ancor più agghiacciante! Viviamo davvero in una società così ipocrita da pensare che “afroamericano” sia più politicamente corretto di “nero” o “di colore”? Oppure il “disguido” deriva dalle tematiche affrontate dalla pellicola che ha vinto l’Oscar come Miglior Film? Inoltre insistere su questo dettaglio mi fa comprendere a pieno come la strada per la vera uguaglianza del genere umano è ancora lontana anni luce. Perché? Perché sinceramente non giudico un regista o un artista dalla sua etnia, dal suo colore della pelle o dal suo sesso, ma dal talento, dalla professionalità, dall’emozione che riesce a trasmettermi con il suo lavoro! Ricordo che provai la stessa sensazione di fastidio nel 2010 quando a vincere fu  Kathryn Bigelow con The Hurt Locker. “La prima donna a vincere l’Oscar come Miglior Regia”…quanto ho odiato, da donna, quella frase! Perché ribadirlo? Perché insistere su questo dato? Per poter poi dire “ecco, anche l’Academy si sta svecchiando”?! Stronzate!  E’ non insistendo su certi dettagli di “costume” che si cambia davvero il modo di percepire il mondo e l’altro da sé!

  • Sorrentino ha dimostrato quanto siamo provinciali noi italiani e ha dato una brutta immagine dell’Italia inserendo Maradona nei ringraziamenti.

Che Sorrentino fosse un appassionato di calcio si “intuiva” già da L’uomo in più, sua opera prima e film che io amo visceralmente. Che fosse napoletano lo dice anche Wikipedia. Ora, non vorrei aver frainteso le parole di Sorrentino (se così fosse, Paolo,perdonami! Sono un’umile scribacchina!), ma credo che il suo ringraziamento fosse rivolto al calciatore Maradona e non all’uomo Maradona. Dove sta la differenza? La differenza sta nella percezione del sogno che Maradona ha donato al calcio napoletano negli anni di permanenza qui in Italia. Maradona ha fatto vincere al Napoli, una squadra che di solito non è abituata a vincere tutto come altre squadre italiane, tutto quello che avrebbe mai potuto desiderare. E’ stato l’incarnazione di un sogno ed è questo che Sorrentino ha ringraziato. E’ un po’ come se un giorno io dovessi vincere l’Oscar e ringraziare Marlon Brando: Marlon era un persona di merda per sua stessa ammissione (leggere la sua autobiografia e i libri su di lui è sconvolgente e importante!), ma l’attore Brando, il professionista, era sublime ed è questo che io celebro…per la cronaca, avevo un vero e proprio altarino di Marlon Brando in casa, quindi non stiamo parlando di un semplice giudizio mi piace/non mi piace! Se poi ne vogliamo fare una questione di “morale” allora non dovremmo esultare neanche per le vittorie di Valentino Rossi e Max Biagi o acquistare abiti Dolce & Gabbana…sono solo alcuni nomi di grossi evasori fiscali italiani che si sono “accordati” con Equitalia per pagare la centesima parte di quello che dovevano allo Stato! Se il vostro intento è quello di fare i “bacchettatori moralisti”, allora abbiate anche l’onestà intellettuale di applicare la vostra morale a TUTTO lo scibile umano e non alla Renè Ferretti ovvero alla cazzo di cane!

  • La Grande Bellezza è una cagata pazzesca!

Non voglio scrivere una recensione del film. Non l’ho mai fatto e non lo farò mai…vorrei evitare la sovraesposizione mediatica di questi giorni, ma ieri sera credo di aver assistito a uno degli spettacoli più aberranti e logoranti dell’ultimo periodo ovvero la proliferazione esponenziale di commenti sul film in seguito alla trasmissione televisiva. Siamo una nazione che si sente italiana solo durante i Mondiali di Calcio. Ogni 4 anni esultiamo come ricci infoiati per ogni piccola “prodezza” di 22 giocatori e non ci importa se ognuno di loro gioca in una squadra diversa da quella del nostro cuore. No! Siamo tutti italiani durante i Mondiali! Beh, non eravamo anche tutti italiani domenica sera quando Sorrentino con quell’accento inascoltabile ma così vero ha ritirato il premio? No, nel caso della cultura no! Siamo esterofili a prescindere e sticazzi! Non è il giudizio personale che contesto: un film, così come qualsiasi opera d’arte, può piacere o non piacere. E’ legittimo affermare “non mi piace”, ma questo “non mi piace” deve essere supportato da delle argomentazioni che abbiano un senso! Inoltre vorrei chiedere a tutti coloro che hanno visto il film per la prima volta ieri sera in tv: come avete fatto a guardarlo se avete commentato e denigrato ogni più piccolo particolare su facebook, twitter e tutti i mezzi possibili e inimmaginabili? Io mi ritengo una persona abbastanza multitasking, ma non riesco a fare bene due cose contemporaneamente. Inevitabilmente una verrà penalizzata rispetto all’altra, quindi vorrei davvero che voi mi illuminaste sui metodi che applicate per poter fare bene due cose così diverse come guardare un film e scrivere commenti contemporaneamente!
Inoltre vorrei porre l’accento anche sulla comodità e su una caratteristica che ritengo peculiare della televisione. Chi va al cinema e paga un biglietto per guardare un film può ritenersi anche legittimato a lamentarsi dello stesso, dato che ha investito in un bene non di suo gradimento…sono i rischi dei cosiddetti “beni esperienza” quale è il film. Ma nel caso della televisione no, perché hanno inventato un po’ di tempo fa una macchinetta strana che si chiama “telecomando” e che permette di cambiare canale! Nel momento in cui lo spettatore medio ha visto che dopo 10 minuti il film non era di suo gradimento, avrebbe potuto cambiare canale…ce ne sono a bizzeffe con il digitale! No, da bravi masochisti si sono sorbiti oltre due ore di pellicola più tutti i titoli di coda (la cosa forse veramente importante della messa in onda di ieri!). Un po’ come succede con Sanremo o Il Grande Fratello: tutti che li ritengono deprecabili, uno spreco di soldi, una noia pazzesca, eppure sono tutti lì a guardarlo e a scriverne male! Qual è stato lo scopo di questa infinita sofferenza? Il diritto di poter dire che “La Grande Bellezza è una cagata pazzesca”? Belli, bravi…e quindi?!? Cosa ne hanno guadagnato? Cosa hanno oggi in più o in meno rispetto a ieri? Nulla, se non la profonda solitudine che mi dona percepire la pochezza di questo Paese ormai morto perché sono gli italiani a essere morti!

La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto sessantacinque anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare.” (Jep Gambardella)

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27 risposte a “È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore. Il silenzio e il sentimento…ovvero sfogo post apocalittico!

      • Ci credo! Volevo solo donare un tocco burlone al mio commento 🙂
        Lo sfogo ci stava e, se vuoi, continua così, perché bisogna sfogarsi e far vedere che c’è gente che il cinema lo ama e lo rispetta… anche se non piace il film. Ma, almeno, non piace per un motivo, un particolare, non a prescindere o per il gusto di stroncare.

      • Avevo percepito la sdrammatizzazione e ti ringrazio proprio per questo…non mi è mai piaciuto prendermi sul serio e avevo come l’impressione che in questo post mi prendessi troppo sul serio! 😉

      • No, secondo me eri andata sul giusto… veemente e decisa. A me è piaciuto proprio perché si percepiva, oltre al ragionamento, un sentimento onesto. Mi piacciono queste cose. Puoi mediare un post con la mente, ma ci dev’essere l’anima dentro 🙂

  1. Una disamina ‘di pancia’ ma attenta, profonda, appassionata. Che dire… sono reduce da battaglie contro i mulini a vento nello sfanculare decine di critici cinematografici della domenica che si sentivano in diritto di gettare merda su Sorrentino e questo film. E’ bello sapere che non si è soli… 😀
    Vorrei spendere due parole su un’altro tormentone di questi giorni: scandaloso non aver premiato Scorsese e Di Caprio.
    Mio pensiero: dopo aver visto Taxi Driver, Quei bravi ragazzi, Toro Scatenato, Tutto in una notte, Mean Streets, etc. etc. mi sento di affermare che questo fosse uno dei suoi più brutti (e per questo infatti molto amato dal popolino)… non sento quindi di voler urlare allo scandalo per queste mancate premiazioni ai due in questione.
    Mi sarei indignato se non fosse stato premiato 12anni schiavo… la vera difficoltà era quella di fare l’ennesimo film sullo schiavismo senza cadere nella banalità. Steve non so solo ci è riuscito alla grande ma ha anche fatto un capolavoro, connubio tra cinema e poesia…
    p.s. scusa la prolissità del commento… 😀

    • Vì,tu prolisso?!E io?XD
      Sulla mancata premiazione Scorsese/DiCaprio,sinceramente non mi sono sentita “toccata” dalla faccenda e non mi sono scandalizzata dalla mancanza di premi vinti (è accaduto anche ad American Hustle),perché ringraziando gli dei riesco a scindere ancora tra l’affetto e l’ammirazione per un artista dal giudizio critico…A me The Wolf of Wall Street è piaciuto,ma non ha toccato quelle corde dell’anima che 12 Years a Slave ha quasi divelto!E Steve McQueen è un grande! ❤

      • Infatti io ho “tentato” di non replicare a nulla,perché altrimenti sarei partita con gli insulti!
        Ho preferito di gran lunga mio padre che candidamente mi ha detto “non l’ho capito”,mentre a mia mamma è piaciuto.Infatti ieri è venuta a trovarci un’amica che ha detto (per sentito dire poi!) che è una cagata…noi 3 ci siamo guardati e abbiamo deciso di non replicare!

      • Ma infatti è il motivo per cui ho aperto il blog. Su facebook si sentono tutti critici esperti di tutto e in base ai like che ricevono credono che la loro opinione conti. Stimo molto di più chi riconosce che la critica ha un giudizio sicuramente più esperto e che si limita a esprimere un modesto “non l’ho capito”.
        Lo stesso vale per l’arte e l’architettura. Sono tutti dei leoni che gareggiano a chi ruggisce più forte basandosi su quanto si sono annoiati o su quanto riescono ad essere divertenti nel dire “ke skifo” e non sul loro livello culturale.

      • Parole sante e giuste!
        Come se io un giorno mi mettessi a parlare di calcio…non ne capisco nulla,mi piace,ma non ne parlo da “esperta”!

  2. Come posso non trovarmi d’accordo? La frase che hai postato alla fine dell’articolo racchiude, appunto, tutto il succo del mio discorso! Brava, articolo favoloso!

  3. stai incazzata forte cine eheheheheheeh
    dai, ti offro qualcosa così stemperi la rabbia!! Un caffè…no no, vista la situazione forse è meglio un tè…. ehmmm mi sa che conviene risolvere tutto con una camomilla ahahahah

    PS: e comunque hai ragione eh, su tutto proprio!!!!

  4. Vorrei incontrarti di persona per stringerti la mano! Hai riassunto esattamente quello che ho pensato in questi giorni. Mi fanno pena quelli che lunedì hanno esultato per la vittoria agli Oscar di un film che non avevano neanche mai visto, elevandolo a capolavoro del cinema mondiale e poi il giorno dopo lo hanno massacrato su facebook, perché si sa che siamo tutti un popolo di critici cinematografici. A quanto pare l’importante a questo mondo è seguire la massa e non argomentare le proprie opinioni! Che poi Sorrentino ha il sacrosanto diritto di ringraziare chi vuole

    • Grazie mille!
      Sono felice che il mio punto di vista nella sua semplicità sia stato compreso…sono una grande sostenitrice del libero pensiero ma quando supportato da delle ragioni e non dai pregiudizi.

  5. “più tutti i titoli di coda (la cosa forse veramente importante della messa in onda di ieri!)”
    è vero! è vero! Ho detto la stessa cosa mentre li passavano XD
    Davvero, il proliferare di giudizi improvvisati su quel povero film da parte di chi normalmente di cinema non si interessa ma che si è sentito tirato in causa solo per un distorto senso della patria è stato quanto mai avvilente.
    Gran bel post. Concordo in pieno su tutto.
    La cosa di McQueen me l’ero persa e forse avrei preferito continuare a ignorarla, ma ricordo bene quel che dici per la Bigelow.
    In generale odio quando viene specificato che si tratta di una donna ad aver fatto qualcosa di particolare o ad aver vinto un premio. Automaticamente si crea un contesto a sé, con parametri diversi. Come a dire, il premio è un gran risultato non di per sé ma perché è una donna ad averlo preso. Come un barboncino che abbia percorso un tragitto particolarmente lungo in piedi sulle zampe posteriori. Mi viene una rabbia incredibile.
    In questi casi mi torna sempre in mente l’introduzione del Sesso Inutile della Fallaci:
    “Per quanto mi è possibile, evito sempre di scrivere sulle donne o sui problemi che riguardano le donne. Non so perché, la cosa mi mette a disagio, mi appare ridicola. Le donne non sono una fauna speciale e non capisco per quale ragione esse debbano costituire, specialmente sui giornali, un argomento a parte: come lo sport, la politica e il bollettino meteorologico.”
    Bon, ho scritto un poema? Ho scritto un poema, chiedo perdono, al mattino sono polemica 😉

    • Perché tutti vi scusate per aver scritto tanto?A me piace tantissimo leggervi!
      La frase su McQueen è passata quasi sotto silenzio,perché appena pubblicato il tweet hanno ricevuto almeno due tweet (il mio e di una mia amica) in cui si faceva notare loro l’errore e magicamente il tweet è cambiato…
      La frase di Oriana è perfetta,perché anch’io penso sia così…se ci aggiungi anche che la Bigelow ha diretto uno dei film più “maschi” della storia del cinema ovvero “Point Break”.

  6. super d’accordo su tutta la linea! 🙂 🙂 Sul senso dell’omaggio a Maradona, sul fatto che c’è gente che critica tanto per farlo, e come poteva apprezzare Sorrentino se va al cinema (quando ci va) a vedere Robocop?! Quando gioca l’Italia sono tutti allenatori, la scorsa settimana erano tutti “piccoli Giusti”…
    Per quanto riguarda McQueen l’etichetta è allucinante… e poi non è inglese? Dovevano scrivere afroinglese! 😀

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