Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio…ovvero…consigli a un giovane “schiavo” di produzione…

E siccome noi non ci sentiamo affatto come JC, quelli che troverai qui di seguito sono solo briciole di pane in una Foresta incantata…puoi lasciarli lì e andare per la tua strada o raccoglierli e seguirli o meglio ancora farli tuoi come una stoffa grezza da trasformare in un abito…il TUO abito…

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  1. Fa’ che Lost in La Mancha diventi il film della tua vita (professionale): perché in fin dei conti la produzione è prevedere l’imprevedibile e se non ci sono riusciti i produttori di Terry Gilliam a prevedere piogge torrenziali nel deserto, attacchi di panico e malattie varie, beh, c’è speranza per tutti, no? E il pensiero sarà abbastanza confortante quando ti sentirai l’ultimo anello della catena produttiva!
  2. Non aspettarti un “grazie” da nessuno: perché per il tuo capo starai facendo SEMPRE la metà del tuo lavoro e per la troupe SOLO il tuo lavoro, ma quando meno te lo aspetti, arriverà quella parolina magica e sarà la parola più bella del mondo…
  3. Sbaglia, sbaglia tanto, ma fallo bene ovvero “solo chi non fa non sbaglia”: mettiti alla prova, sfida te stesso, perché solo attraverso gli errori imparerai questo mestiere che si ruba con gli occhi e con le orecchie. Fa’ tesoro degli errori fatti, dei cazziatoni ricevuti, anche delle umiliazioni, perché le cicatrici possano ricordarti da dove vieni e dove stai andando.
  4. Impara dai peggiori come NON si lavora: è capitato a tutti, capiterà anche a te di lavorare con gente talmente scarsa professionalmente e umanamente da dover richiedere l’abbattimento da parte del veterinario come estremo atto di preservazione della razza umana dotata di organo cerebrale. Non sarà un’occasione persa, avrai solo avuto modo di capire come NON si fa questo mestiere e capire come non si fa una cosa è un bel passo avanti sulla strada della conoscenza, no?
  5. Quando incontri un “maestro”, seguilo: e se avrai la fortuna di incontrare una persona che per mecenatismo o per puro spirito caritatevole trova il tempo e la pazienza di mostrarti e insegnarti qualcosa, attaccati come una cozza allo scoglio e seguilo! Lo stalking in questo caso è contemplatissimo a fini accademici!
  6. Qualsiasi superficie è buona per scrivere, compreso il tuo braccio: fanculo cellulari, tablet, iPhone, iPad e compagnia danzante! La tua vera arma segreta sarà una penna…o un pennarello…o una matita…insomma qualsiasi strumento adatto a lasciare segni su una superficie. Se avrai una penna, avrai tutto e ricorda che la carta non è indispensabile, puoi benissimo scrivere sui fazzoletti di carta, sui pacchetti di sigarette, sui biglietti di bus/treno/aereo, sulle tue mani e persino sulle tue braccia. L’importante è avere una penna!
  7. Trova le tre canzoni che ti rimettono in linea con il tuo obiettivo: perché ci saranno i venerdì neri e le lacrime da chiusura set, le piazzate davanti alla troupe, gli errori, le dimenticanze, le sfighe e allora avrai voglia di mollare tutto. Ti chiederai perché sei talmente masochista da voler fare un lavoro sottopagato, ai limiti della legalità sindacale, senza ferie, malattie, giornate di riposo. E allora ti basterà ascoltare 3 canzoni, una decina di minuti, per ritrovare la spinta, per lasciare il buio della foresta e ritrovare il sentiero. 3 canzoni possono salvare la vita!
  8. Il primo e l’ultimo giorno sono quelli che contano: non che in mezzo tu possa infilare una serie di cazzate da guinness dei primati, ma tendenzialmente (quanto mi eri mancato, avverbio!) le riprese di un film sono come una storia d’amore: dipende tutto da come ci si conosce e da come ci si lascia. Se parti male il primo giorno, ti porterai dietro degli strascichi; se toppi l’ultimo giorno, beh, sarà l’ultima (e forse unica) cosa che la troupe si ricorderà di te…non è terrorismo psicologico, ma solo un avvertimento!
  9. Prenditi i tuoi tempi ovvero mangia e dormi: non è che se ti trasformi in Heimdall di Asgard o in Marco Pannella vinci qualcosa! Al massimo potresti vincere uno svenimento sul set con conseguente interruzione delle riprese e perdita di tempo e NON è bello! Quindi ogni tanto, senza esagerare, fermati e respira; mangia quando devi mangiare e dormi quando ne hai il tempo… e detto da me è un GRANDE consiglio, derivante da ANNI e ANNI di digiuno e privazioni del sonno! E sì, voi che mi conoscete e avete lavorato con me, ho finalmente imparato la lezione!
  10. Last, but not least… Ricorda che non sei Atlante che regge la volta celeste: quindi non assumerti responsabilità che non dovresti assumerti; non caricarti di una mole di lavoro da fare invidia a Superman e al Professor X messi insieme; non credere alla Vodafone che ti dice che tutto ruota attorno a te! Fa’ una cosa alla volta e falla bene… Meglio un compito portato a termine con successo che mille lasciati a metà o fatti alla Renè Ferretti! Va bene che si aspetteranno da te moltiplicazioni di pani e pesci e trasmutazioni di acqua in vino, ma non sei JC! Se lo fossi, saresti da qualche parte a fondare un partito e a camminare sulle acque, mica davanti al pc a leggere questo post!

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