Nulla di nuovo sul fronte occidentale…ovvero…i David di Donatello 2014 sono stati la fiera del brutto già visto!

Fino a ieri sera credevo di aver visto di tutto nella mia lunga vita e che non ci sarebbe mai stato più nulla in grado di stupirmi… Beh, mi sbagliavo e alla grande, perché al peggio non c’è MAI fine e la premiazione dei David di Donatello di ieri sera ne è stata la conferma!
E’ stato uno degli “spettacoli” più tristi che io abbia mai visto e non c’entra neanche il confronto con la cerimonia di consegna degli Oscar, perché è impossibile farlo, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa (Italiana)!

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Partiamo dal dato estetico, quel colpo d’occhio che si ha appena accesa la tv. Uno sfacelo: scenografia piatta e monocromatica… Quel blu era orribile e a me piace il blu in tutte le sue sfumature! E su quel pugno cromatico nell’occhio si stagliano le facce del nostro cinema… Ai funerali c’è gente più allegra, posso assicurarvelo! Gente che era lì per “dovere”, per l’opinione pubblica, perché sapeva di dover ritirare un premio che, nel bene e nel male, è il maggior premio di categoria italiano. Nessuna vera emozione, non dico delle lacrime, ma almeno un mezzo sorriso che non fosse di circostanza! E mentre Matthew McConaughey a marzo ringraziava Dio per l’Oscar vinto, Valeria Bruni Tedeschi ringrazia il suo agente per averle permesso di lavorare in Italia… Ognuno ha le sue priorità, su questo non si discute!
Potrei anche farvi l’elenco dei premi, ma sono stati talmente scontati e autoreferenziali che è inutile rimuginarci sopra! Per farla breve: a Virzì servivano per la candidatura ai prossimi Oscar e a Sorrentino andavano dati, perché altrimenti si sarebbe gridato (inutilmente) allo scandalo del “nemo propheta in patria” ai quattro venti e voi sapete quanto io abbia amato La Grande Bellezza!
Il fatto poi che il premio come Miglior Regista Esordiente l’abbia vinto Pif la dice lunga sullo stato del nostro cinema non solo qualitativamente ma anche anagraficamente, avendo Pif la bellezza di 42 anni!
Il premio alla Golino come Miglior Attrice non protagonista? Un palliativo per non averle dato nulla come regista e per non averla neanche candidata come Attrice Protagonista per Come il Vento.

Ma la cosa davvero imbarazzante (ve l’ho detto che al peggio non c’è mai fine!) è stata la conduzione di Paolo Ruffini e Anna Foglietta, così come quella dei presentatori dei singoli premi, ma questi ultimi, porelli, forse non avevano poi colpa più di tanto! Invece i due conduttori della serata devono assumersi TUTTE le responsabilità di una serata scontata, becera e brutta da vedere, senza tirare in ballo gli autori, perché se avessero avuto un minimo di onestà intellettuale si sarebbero rifiutati di dire certe cose non solo ai limiti del ritegno, ma ai limiti dell’ignoranza!
La Foglietta che, introducendo la categoria “Miglior Attore non Protagonista”, afferma che è la categoria degli attori “che fanno grandi i piccoli ruoli” mi fa sorgere numerosi dubbi sul suo definirsi un’attrice, soprattutto notando come in quella categoria quest’anno era candidato mezzo cast di Smetto Quando Voglio ovvero un film corale! Qualcuno dica alla Foglietta che ci sono stati film che si sono salvati grazie ai cosiddetti “attori non protagonisti”, ma soprattutto che la distinzione tra Protagonista e Non Protagonista è solo una distinzione di nome e NON di pertinenza!
Di Paolo Ruffini è inutile parlare, perché da uno che conduce Colorado e ha diretto Fuga di Cervelli non potevo aspettarmi che quella volgarità con accento toscano che tutti credono faccia ridere e che a me sinceramente disgusta!

Insomma una serata da dimenticare, cancellare, resettare completamente se non fosse per due cose: 1) Pif che, ritirando il premio David Giovani (sponsorizzato da BNL), ricorda come proprio la BNL aveva rifiutato di produrre il suo film, ma si sa come succede in Italia: si sale solo sul carro dei vincitori! 2) per la prima volta quest’anno il David di Donatello assegnava un premio web votato dal pubblico e a vincerlo è stato Carlo e Clara per la regia di Giulio Mastromauro ovvero i nostri amici della ZEN .movie hanno vinto! Non l’hanno detto su quel palco, ma è giusto che voi lo sappiate e gioiate con loro e con noi!

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13 risposte a “Nulla di nuovo sul fronte occidentale…ovvero…i David di Donatello 2014 sono stati la fiera del brutto già visto!

  1. Analisi perfetta della squallida serata di ieri. Spartizione matematica dei premi tra Virzì e Sorrentino. Conduzione ai limiti della sagra di paese con annesse volgarità gratuite. Mancata citazione del premio a “Carlo e Clara” che fa dubitare molto della serietà di chi ha organizzato il web contest (non dimentichiamo la farsa dei voti da validare dopo le 12).
    Dispiace, dispiace molto.

  2. Paolo Ruffini ieri si è comportato come ha sempre fatto, ovvero da volgarone. Il punto più basso l’ha raggiunto quando ha dato della topa alla Loren.
    L’errore è stato soprattutto di chi l’ha scelto come conduttore. Forse il genio che ha avuto questa bella pensata si era illuso che per un’occasione così importante Ruffini si sarebbe contenuto, ma era prevedibile che non sarebbe andata così: quando uno è grezzo a quei livelli, più di tanto non può migliorare.
    La mia unica speranza è che il disastro di ieri serva quantomeno ad innescare il declino di Ruffini, un po’ come successe al duo dei Soliti Idioti quando fecero quelle figure pietose a Sanremo e dalla De Filippi (http://www.tvblog.it/post/34959/i-soliti-idioti-ad-amici-come-buttare-una-carriera). Ma non mi faccio illusioni: il cinema trash ha sempre avuto la sua fetta di appassionati, da Alvaro Vitali a Ruffini passando per Boldi & De Sica, e continuerà ad averla.

    • La serata di ieri è lo specchio reale (purtroppo non grottesco) dello stato della cultura in questo paese dimenticato degli dei…che poi che carriera potrebbe mai avere Ruffini?!?!

      • Se intendi la carriera artistica, Ruffini non reciterà mai un ruolo di rilievo nella scena italiana; se invece intendi la carriera economica, purtroppo il suo ruolo è enorme, perché al suo esordio da regista ha incassato 5 milioni di euro. In pochissimi sono in grado di garantire cifre del genere.
        Immagino che siano stati proprio questi dati numerici a fruttargli la conduzione dei David: chi lo ha ingaggiato avrà pensato “Ruffini piace al pubblico, ha già esperienze di conduzione, perché no?” Ve lo dico io, perché no: perché nelle occasioni importanti bisogna scegliere una persona garbata, altrimenti si innesca l’effetto “elefante nella cristalleria” che si è visto ieri sera.
        Il momento migliore della serata è stato quando Capa Rezza ha consegnato un David musicale: si è presentato con un modo di fare educato, ha fatto una battuta intelligente e pulita e poi è tornato al suo posto. In quei pochi minuti in cui è stato sul palco ha fatto vedere a Ruffini come ci si comporta in queste occasioni, e così ha sottolineato ancora di più la sua inadeguatezza. Grazie per la risposta! : )

      • Non solo Caparezza,anche Mastrandrea è stato molto sarcastico nei confronti della “conduzione”…uso le virgolette perché mi vengono i brividi a pensare a quella come una conduzione vera!
        Che poi numericamente Ruffini sia un personaggio da incasso…beh,io ho sempre avuto dubbi sull’intelligenza dello spettatore medio italiano!

  3. Ho letto oggi che Il capitale umano ha vinto (non so quali premi però) ai David di Donatello, la qual cosa mi ha lasciato a dir poco allibito.
    Ho visto il film una settimana fa, non l’ho trovato bruttissimo ma molto paraculo (dopodomani uscirà la mia rece sul blog) e di sicuro inadatto a vincere un qualsivoglia premio.
    Virzì si è creato inspiegabilmente nomea di gran regista (ma va là….) e si piglia pure premi…
    mavangullllllll

  4. Ruffini, la rappresentazione quasi perfetta dello stato dell’arte in Italia. Disastrata e disperata. Ho fatto fatica a terminare di vederlo, perchè forte era la tentazione di mettere su un banfi d’antan.

    • Io purtroppo per “dovere” (dovevo scrivere un articolo sull’argomento per una rivista con cui collaboro,oltre a questo post) ho resistito fino alla fine,ma in alcuni momenti ho direttamente scollegato il cervello per poter resistere alla visione!

  5. più che una cerimonia era una sagra della porchetta. TERIBILE, ORENDA, e chi più ne ha più ne metta con una sola R 😀
    non concordo però su Pif ( il suo film è veramente bello, ha meritato la vittoria) e su la grande bellezza, che non mi è piaciuto affatto; non avendo visto però il capitale umano mi riservo il giudizio definitivo per una prossima volta 😉

  6. ecco, sei lo specchio della mia mente, si può dire così? Ho trovato davvero pietosa la cerimonia e non potevo credere ai miei occhi quando accendendo la tv ho visto quell’espressione ebete di Ruffini, ho pensato: “ma scherzano o sono seri?”.
    Un misera cerimonia che potrebbe invece essere molto rivalutata scegliendo una giusta scenografia, autori giusti e soprattutto qualcuno che sappia condurre, non dico in maniera egregia ma almeno decente.Il pubblico era davvero annoiato a morte e non ho visto davvero nessuno ridere alle squallide e volgari battute di quel patetico presentatore, non voglio nemmeno riscriverne il nome, tanto mi sta sulle scatole.

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