Smiles we gave to one another for the way we were…ovvero…mutevoli ricordi di ieri e impressioni di ciò che eravamo…

la-locandina-di-come-eravamo-121853Avete mai visto Come eravamo? Ecco, in questo momento io sto vivendo il mio personale finale di  Come eravamo.
Per chi non l’avesse visto (per motivi comprensibili solo a Samantha Jones), vi ragguaglio sulla storia: Katie, ebrea e impegnata politicamente, ha per anni una relazione altalenante con Hubbell, il perfetto wasp. Quando finalmente capiscono che a volte l’amore non basta, si mollano. E si incontrano nuovamente per un’ultima volta nel finale, dove lei, con una dolcezza infinita, accarezza la guancia dell’unico uomo che ha forse mai amato e gli sorride affermando ‘La tua ragazza è adorabile, Hubbell’, martoriando ad ogni singola visione quel pezzettino del mio cuore che crede ancora a quel tipo d’amore che è lotta e passione, confronto e scontro, quel tipo d’amore che ti fa pensare che non potresti vivere con lui, ma non potresti neanche senza di lui… Se due uomini mi hanno dedicato With or without you degli U2 un motivo ci sarà, no?
Certo, il mio Hubbell non ha nulla a che vedere con Robert Redford (nonostante a me il vecchio Rob non abbia mai smosso i bollenti spiriti), la sua ragazza è davvero adorabile e io non ho l’ugola della zia Barbra (il naso sì però e mi dona personalità!), ma a conti fatti è come vivere in un episodio di Ai confini della realtà in salsa Come eravamo.
L’imbarazzo dell’incontro dopo tanto tempo, la presenza della fidanzata perfetta, le scelte di vita parallele e contrarie… Quella distanza difficile da colmare, ma che vorresti abbattere a suon di abbracci, perché ci sono delle persone che ci completano e ci completeranno sempre. Persone che hanno un peso esponenziale sulle nostre vite di cui forse non sono e non saranno mai consapevoli. Nonostante nel rivederlo non ci sono più le farfalle che ballano la rumba nello stomaco, ma solo quella quieta e malinconica nostalgia di ciò che è stato e di ciò che avrebbe potuto essere. Perché ci sono le ragazze semplici e le ragazze Katie e noi ragazze Katie sappiamo di essere troppo complicate, troppo complesse, troppo esigenti, troppo tante cose… E non molliamo mai… Forse lo facciamo solo quando sappiamo che perderemmo irrimediabilmente e noi non siamo mai troppo brave a saper perdere.

Ps. E se non l’avete mai visto, prendetevi due minuti e piangete calde lacrime..

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6 risposte a “Smiles we gave to one another for the way we were…ovvero…mutevoli ricordi di ieri e impressioni di ciò che eravamo…

  1. Col tempo ho imparato a riconoscere che l’amore non è solo sentimento, ma tante altre cose. Il sentimento da solo non basta, non può bastare. L’amore è dialogo, condividere lo sesso bagno, arrivare alla fine del mese, sostenere ed essere sostenuti, sesso.
    Nell’amore c’è la vita in tutte le sue sfumature e se funziona solo il sentimento, allora saranno dolori.
    “One step up and two steps back”, come dice il mio amico Springsteen!!!

    un abbraccio 🙂

      • oddio, io sarei l’ultimo a poter parlare di certe cose… sto con la stessa donna da quasi 14 anni e me la sono pure sposata… però capisco cosa intendi e capisco che certe emozioni trovino terreno fertile nelle persone sensibili come ho intuito tu sia.
        Ma certi sentimenti sono belli e pericolosi al contempo, come il fuoco: possono scaldare, ma pure bruciare, finanche ustionare.
        Alla fine, l’importante è maneggiarli con cura.

      • Bruciata, ustionati, ma già guarita proprio con la mia versione personale di ‘Come eravamo’… Purtroppo non ho più l’ età per le cotte tardo adolescenziali.

  2. No, vabbè. In questo periodo sono bersagliata da coincidenze, corrispondenze, risonanze *aggiungere sinonimi a piacere*
    Ora non mi dilungo sui dettagli chè sennò la faccio diventare una sessione di psicoterapia. Però capisco in pieno. Uh se capisco. Quei legami che non puoi vivere ma non puoi neanche spezzare. Quelle cose che probabilmente ci sono perché di fatto non ci sono.
    “La parte migliore della vita è quella che non possiamo vivere” dice ad un certo punto di Splendore la Mazzantini. Non credo sia vero in assoluto ma rende bene l’idea.

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