Welcome To Our Nightmare – Cineclan & Zeus 30 days Calendar [Giorno 9]

InstagramCapture_1fd4baf1-fae2-44a8-b89b-e23b3e9645e9Il bello di certe “conversazioni” è che ti portano a parlare di te come non avresti mai pensato di fare. Ti portano a “scoprirti”, perché sai di essere in una comfort zone, in un posto dove puoi smettere di indossare l’armatura,come la chiamo io… Insomma… “Welcome to our nightmare” è la mia psicoterapia e Zeus il mio analista…

Tell me that the bar is drinking
And the lights are swinging in the smoke
I’m a fool for conversation
And I’ve got nowhere to go
Driving on the Last Mile Home” (Kings of Leon)

Music For Travelers

Sembra strano, lo giuro, a volte mi sembra una cosa persino impossibile. Ma questi trenta giorni con Cineclan stanno andando oltre al semplice scambio di email: siamo di fronte ad una conversazione vera e propria. Siamo ai due opposti dell’Italia e sembra che, ogni giorno, prendiamo il nostro treno/aereo/teletrasporto… ci incontriamo, scriviamo questo dialogo e poi, alzando una mano mentre ci voltiamo, prendiamo il treno e scappiamo fino al giorno dopo.
Così, dal nulla, nascono le idee.
Così, dal nulla, Cineclan parte con l’idea di parlare di CASA.
E io provo a seguire.

WELCOME TO OUR NIGHTMARE
GIORNO 9 – HOME SWEET HOME

Sai, parlando del mare mi ha colpita una delle tue ultime frasi… “Ritornare fra queste montagne, seppur non strette, ha un solo significato: tornare a casa…” Ma cosa vuol dire davvero “tornare a casa”? Cos’è “casa”? E non parlo di quattro mura o di un indirizzo…

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18 risposte a “Welcome To Our Nightmare – Cineclan & Zeus 30 days Calendar [Giorno 9]

  1. Vedi? La tua foto è meglio della mia cazzara.
    Mi sono permesso di rimettere le mani sull’articolo… ho visto alcune incongruenze nella mia parte… dannazione 😀

  2. Per me casa è il luogo dove vivo dopo sette giorni consecutivi. Però se mi sposto per tornare alla mia classica casa sento il richiamo della classica casa. Ma solo perché ci sono stato piú tempo. Mi dividessi equamente nello stesso numero di posti, avrei tante case quanti i posti. Ovviamente fossero meno di sette giorni di soggiorno per ognuno non avrei piú casa.

  3. ecco… proprio oggi parlate di casa…
    è un sentire strano… è uno stare sereno, in pace e protetti…
    anche se a volte diventa la tua peggiore gabbia…
    … e prima o poi vi porterò nella mia… per oggi… no.. 🙂
    ( vedi da DiodiUnDio)

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