Whenever blue teardrops are fallin’ and my emotional stability is leaving me,there is something I can do… Ovvero… Lasciatemi vivere ancora un po’ così…

E la valigia è nuovamente aperta ai piedi del mio letto in attesa di essere riempita di nuovo… Sono una bulimica emozionale e mi nutro di queste sensazioni altalenanti e contraddittorie. Mi nutro di adrenalina e paura e voglia di essere… Domani si parte per spingere il passo ancora più avanti verso la meta. E si accavallano stati d’animo ed emozioni. La voglia di andare e di arrivare su in cima dove ho deciso di arrivare. La paura di deludere me stessa e chi mi sta dando fiducia. Il desiderio di rivedere una persona che non vedo da anni e che forse non è più quello che conoscevo. La curiosità di guardare il mondo attraverso il bello che mi circonda… E allora mi sveglio presto, vado a letto tardi, sogno e combatto questa influenza, perché non è ancora il momento di ammalarsi… Bisogna stringere i denti e andare avanti, acciaccata e fiera.
E’ stato un mese strano questo… E questo piccolo postribolo di malaffare ne è stato anche inconsapevolmente protagonista e artefice. Welcome to our nightmare con Zeus è stato un esperimento meraviglioso… E non è ancora finito… E mi ha donato una bella amicizia e la promessa di una cena e di una bottiglia di vino, forse la prima di una lunga serie… E non solo… Ci sono state le istantanee della Tati che mi hanno fatto vedere una parte nuova e conosciuta di me. E ci sono stati tutti quelli che ci hanno letto e commentato e seguiti nei nostri voli pindarici per il semplice piacere di farlo e di condividere con noi qualcosa di loro.
Ci sono stati i film… Non quanti avrei voluto, ma so che loro sono sempre lì che mi aspettano quando mi sento sola…

I always tell the girls, never take it seriously, if ya never take it seriosuly, ya never get hurt, ya never get hurt, ya always have fun, and if you ever get lonely, just go to the record store and visit your friends…
(Penny Lane, Almost Famous)

Ci sono stati i libri… Tre per l’esattezza… Uno nello zaino, uno sul comodino e uno sulla scrivania che domani andranno ad appesantire una borsa carica di sogni…
E ci sono stati i bigliettini da visita… I primi della mia vita… Che forse rappresentano un ulteriore piacevole passo verso quella maturità esistenziale, emozionale e professionale che tanto mi spaventa… E forse c’è stata la pace anche con questi 30 anni che inizio a sentire un po’ miei… Come un formicolio sulla pelle, come guardarsi allo specchio e finalmente vedersi più definita… Notare le rughe e sorridere di loro.
Ci sono state telefonate con una persona amica che si stava per perdere per strada e che per fortuna si è riacciuffata per i capelli… E ci sono persone che si è deciso di lasciar andare… Senza rancore, forse anche senza rimpianti… Per stare meglio con me stessa… Persone che forse torneranno, perché io lascio sempre la porta socchiusa… Se vogliono bussare…
E ci sono stati due biglietti acquistati per un concerto tra 8 mesi… Chissà dove sarò tra 8 mesi, ma è stato bello acquistarli e ora sono lì che mi aspettano… Emozionati forse come me…
E ora c’è ancora questa valigia ai piedi del mio letto che mi aspetta per portarmi a Berlino domani… Dove metterò in gioco tutta me stessa e quello che non ho ancora tirato fuori… Dove forse i sogni non diventeranno realtà, ma mi avvicineranno a quello di cui ho davvero bisogno…

You can’t always get what you want
But if you try sometime you find
You get what you need

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18 risposte a “Whenever blue teardrops are fallin’ and my emotional stability is leaving me,there is something I can do… Ovvero… Lasciatemi vivere ancora un po’ così…

  1. Sono una bulimica emozionale e mi nutro di queste sensazioni altalenanti e contraddittorie. Mi nutro di adrenalina e paura e voglia di essere…

    Queste tue parole sono così belle…che vien voglia di prendere la Vita (qualunque cose essa sia) e farla a pezzi, ricostruirla, e poi smontarla e rimontarla, e poi smontarla e rimontarla finchè la voglia di vivere e la voglia di morire non siano diventate la stessa. cosa.

    Non posso trovare un modo per chiudere questo commento in modo consono alla valanga di emozioni che corrisponde al tuo post, pertanto mi rifugio nell’aforisma e cito i primi due pensieri che mi sono venuti in mente.

    Il primo è di Jack Kerouac e sul suo libro più noto, On The Road:
    , ,

    il secondo,invece, è del mio Springsteen, Dobè come dice mia figlia:
    Everything dies baby that’s a fact
    but maybe everyghint that die someday comes back

    Non so perchè cito queste due frasi, però leggendo il tuo (bel) post mi sono venute in e quindi le condivido con te!!

    stay hard stay hungry stay alive, if you can,
    and meet me in a dream of this hard land
    (è sempre il Boss… oggi come al solito sto in fissa, sorry)

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