Please come back in my dreams…Sand like snow… Ovvero… “WAX – We Are the X” al cinema e di seconde volte,treni persi e messaggi senza risposta…

E’ un vecchio modo di dire… Renton diceva che Sick Boy diceva che la terza volta è quella buona… Beh, allora vorrà dire che io dovrò vedere WAX – We Are the X per la terza volta prima di poterne scrivere ponendo la giusta distanza tra me e quei 103 minuti che raccontano un mondo, una vita, un passato ma anche un presente che vivo quotidianamente. Ma qual è la giusta distanza? Sono in grado di fare un passo indietro e di lasciare a WAX il suo spazio? Di guardarlo con gli occhi disincantati del critico e dell’addetta ai lavori? Non lo so… Non credo e se qua e là dovessero spuntare pezzi di cuore, fate finta di nulla. Fate finta di aver sognato con me un sogno che è stato bello sognare.
Appartengo per un tiro di schioppo a quella generazione invisibile e incognita che è la Generazione X. Quella generazione che ha sfiorato la guerra fredda, i fulgidi anni ’80, la caduta del muro di Berlino e si ritrova ad avere (più di) 30 anni in questi anni assurdi, in questi anni pieni di sogni troppo spesso infranti e di vane promesse. Anni in cui tutti continuano a ripeterci che non è tempo per noi. Che siamo troppo giovani, secondo la definizione della generazione dei nostri padri, o troppo vecchi, secondo la definizione dei nostri fratelli minori. Una generazione mutevole e multiforme, malleabile come la cera. Solo che la cera alla fine tende a indurirsi e noi, io non voglio indurirmi. Voglio continuare a muovermi su questo crinale tra cielo e terra, tra ideale e contingente. Voglio continuare a essere “sacrificabile”, ma non per gli altri, per me stessa. Voglio dare a quel termine, a quel “expendable” un significato nuovo, un significato mio. Voglio continuare a “spendermi” per i miei sogni, per quella voglia di arrivare che muove i miei passi. Arrivare dove? Dove i sacrifici, le rinunce, le notti insonni hanno un senso. Dove un gruppo di esordienti parte quasi all’avventura per realizzare qualcosa di “collettivo”, qualcosa che trascende la singola individualità e si compie nell’insieme, nella coesione sociale, in un obiettivo che nessuno vede tranne loro. Dove un’idea passa da essere un centinaio di pagine stampate nero su bianco a divenire un caleidoscopio di colori, suoni, nomi bianco su nero su uno schermo. Voglio arrivare dove l’applauso tarda ad arrivare sui titoli di coda perché le immagini mostrate e le parole dette stanno attecchendo sulla mente e sul cuore e si è ancora troppo impegnati a viverle per fare altro. Voglio arrivare a sentirmi soddisfatta di me stessa e orgogliosa dei compagni di viaggio che hanno condiviso con me l’esperienza umana e professionale più bella di questi miei (quasi) 34 anni. Voglio arrivare a dire “grazie” a chi in una lontana mattina del 2011 ha avuto fiducia in me e mi ha messo tra le mani il proprio sogno per farlo divenire un po’ il mio sogno.
Wax – We Are the X è tutto questo. E’ un viaggio all’interno del viaggio. E’ un road movie dell’anima e della consapevolezza di sé. WAX è il messaggio nella bottiglia di una generazione che trova il proprio modo di non andare a testa bassa. Ognuno a proprio modo, ognuno con i propri tempi… Perché c’è un tempo per andare ma anche un tempo per tornare.
WAX – We Are the X è una coraggiosa opera prima di un cinema italiano che proprio grazie alla Generazione X sta lentamente smettendo di andare a testa bassa. WAX è il nostro modo di dire “io esisto, io sono qui”.

Sinossi. Due giovani italiani e una ragazza francese vengono inviati a Monte Carlo per le riprese di uno spot. Hanno a disposizione una settimana per portare a termine l’incarico. Il viaggio diventa presto un’avventura rocambolesca attraverso il sud della Francia e la Costa Azzurra: saranno messi a dura prova da incontri ed eventi che vanno oltre il loro controllo. L’intensa relazione a tre che nasce fra i ragazzi si offre come simbolo del confronto tra trentenni europei, uniti da un’esistenza da Sacrificabili e in cerca del riscatto per un’intera generazione.

CAST & CREDITS
Regia, Soggetto e Sceneggiatura: Lorenzo Corvino
Con: Jacopo Maria Bicocchi, Gwendolyn Gourvenec, Davide Paganini
Special Guest Star: Rutger Hauer, Jean-Marc Barr
E con la partecipazione di: Andrea Renzi e Andrea Sartoretti
Altri interpreti: Lily Bloom, Claudia Gallo, Muriel Gandois, Mathieu Intikalau, Francesca Ritrovato
Fotografia: Caterina Colombo & Corrado Serri
Montaggio: Mario Marrone (AMC)
Musiche originali: Valeria Vaglio
Scenografia: Ilaria Fallacara (ASC)
Costumi: Jessica Zambelli
Suono: Fabio Felici (GTCS)
Mix: Gaetano Musso
Casting: Gaia Casanova
Organizzazione generale: Giuseppe Manzi
Trucco: Simona Castaldi
Parrucchiere: Vincenzo Cormaci
Aiuto regia: Matteo Albano
Prodotto da Antonio Corvino, Lorenzo Corvino, Giuseppe Manzi per Vengeance
In collaborazione con Rai Cinema
In associazione con Banca Popolare Pugliese, Filacapital, Barbetta (ai sensi delle norme sul Tax Credit)
Con il sostegno della Regione Lazio – Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo
Con il patrocinio dell’Apulia Film Commission
Paese: Italia, 2015
Genere: Road Movie, Avventura
Durata: 103 minuti
Uscita sala: giovedì 31 marzo 2016 (Distribuzione Indipendente)
Sito ufficiale del film: http://www.waxilfilm.it | Social: http://www.facebook.com/Waxilfilm

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46 risposte a “Please come back in my dreams…Sand like snow… Ovvero… “WAX – We Are the X” al cinema e di seconde volte,treni persi e messaggi senza risposta…

  1. Mi fai venire il dubbio che anche io potrei essere della generazione x. Se questa non è la terza volta che ne scrivi sappi che hai confutato quella teoria per la quale bisogna aspettare il terzo tentativo perché venga qualcosa di buono…

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