In the pines,in the pines where the sun don’t ever shine I would shiver the whole night through…Ovvero…Ringraziamo gli dei antichi e nuovi per “American Gods”…

Per quelli come me che amano leggere, esistono libri che cambiano la vita. Non sono cambiamenti pantagruelici, non sono onde da Point Break, ma piccoli cerchi formati da sassolini quasi impercettibili che mutano la marea, il corso dei pensieri, la visione della vita. Tra questi libri ci sono Fiesta di Hemingway e L’urlo e il furore di Faulkner. C’è Pastorale Americana di Roth e c’è Le città invisibili di Calvino. Ci sono Dance dance dance di Murakami e Mr. Vertigo di Auster. Ci sono altri libri e c’è American Gods di Neil Gaiman.

E se non avete mai letto Gaiman non sapete cosa vi perdete, perché Gaiman prende tutto quello che conoscete e lo ribalta, lo muta, lo trasforma in qualcosa di magico. Prende la geografia americana e la piega al proprio volere:

« Avvertenza per i viaggiatori. Non è una guida, questo libro, ma un’opera narrativa, e sebbene nella narrazione emerga una geografia degli Stati Uniti che non è completamente inventata – molti luoghi esistono e vi sono sentieri che possono essere percorsi o tracciati – mi sono preso qualche libertà, meno di quelle che si potrebbe pensare, però me le sono prese. Non ho chiesto a nessuno autorizzazioni a inserire attrazioni turistiche che esistono davvero […] Di altri luoghi, invece, ho cambiato l’ubicazione […] Chi vuole potrà provare a cercarle, e magari le troverà. […] Soltanto gli dèi sono reali. »

E questi dèi antichi e nuovi nel 2017 arriveranno su Starz e io mi commuovo di sabato mattina, perché amo American Gods e il modo in cui Gaiman mi fa sentire…

« Venendo in America la gente ci ha portato con sé. […] Siamo arrivati fin qui viaggiando nelle loro menti, e abbiamo radici. Abbiamo viaggiato con i coloni, attraversato gli oceani, verso nuove terre. […] Ben presto la nostra gente ci ha abbandonato, ricordandosi di noi soltanto come creature del paese d’origine, creature che credevano di non aver portato nel nuovo mondo. I nostri fedeli sono morti, o hanno smesso di credere in noi, e siamo stati lasciati soli, smarriti, spaventati e spodestati, a cavarcela con quel poco di fede o venerazione che riuscivamo trovare. […] Vecchi dèi, in questa nuova terra senza dèi. »

È sui sensi che fondano le nostre convinzioni, sono gli unici strumenti di cui disponiamo per fare esperienza: la nostra vista, il tatto, la memoria. Se i nostri sensi ci mentono, allora non abbiamo niente di cui fidarci. E anche se non crediamo a ciò che ci dicono, non abbiamo altro modo per viaggiare che quello di seguire la strada che essi ci indicano, ed è una strada che dobbiamo percorrere fino in fondo.

Annunci

6 risposte a “In the pines,in the pines where the sun don’t ever shine I would shiver the whole night through…Ovvero…Ringraziamo gli dei antichi e nuovi per “American Gods”…

  1. Ci sono un sacco di libri che ci cambiano, è proprio vero!!!
    Io per esempio nominerei, per quanto mi riguarda, Persepolis (Marjane Satrapi). E se le graphic novels non valgono, allora 1984 (George Orwell). Comunque blog originale e vario, complimenti 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...