Working double time on the seduction line… Ovvero… di weekend molto “ignoranti”…

Non si può essere sempre profondi e riflessivi e cerebrali da queste parti. Il mio essere Vergine ascendente Sagittario dovrebbe esplicare questa natura bipolare che anima questo corpo e quest’anima ovvero non sempre posso guardare qualcosa per dei motivi seri. A volte c’è solo una cosa che mi spinge al binge watching. Cosa?! Ma l’ormone ovviamente! E in questo weekend sono stata doppiamente ormonale, fiera di quella ignoranza ormonale che nasce dalla combo Jason Momoa-Tom Hardy. Perché, ammettiamolo, guardando quei due il primo pensiero che viene in mente non è quello di ragionare dei massimi sistemi dell’esistenza. No, il primo pensiero è leggermente più triviale e “viscerale”. Alle chiacchiere ci si pensa più tardi… E non perché non siano due personcine carine e coccolose, no, lo sono anche (avete mai visto una foto di Tom Hardy con un cucciolo? Beh, cosa c’è di più carino e coccoloso?!). E’ solo che non è la prima cosa a cui si pensa appena si palesano sullo schermo. E gli déi antichi e nuovi hanno voluto che in questi giorni venissero rilasciate due nuove serie tv con quei due “pezzi da 90”. Una è Frontier, una coproduzione Discovery Channel e Netflix: solo 6 episodi con un Jason Momoa wild & free che più wild non si può. E l’altra è Taboo, 8 episodi prodotti da FX (vi dice qualcosa Sons of Anarchy?) per una serie ideata e prodotta da Tom Hardy (con Ridley Scott…). Per non parlare delle connessioni narrative e stilistiche tra le due serie! Entrambe ambientate nel XIX secolo in quella terra martoriata da guerre intestine e sete di potere al confine tra il Canada e gli Stati Uniti. Terra di confine e frontiera dove nativi, inglesi e americani lottano senza esclusione di colpi. Entrambe hanno per protagonisti due meticci, due mezzosangue. Metà irlandese e metà indiano Declan Harp, interpretato da Momoa. Metà inglese e metà indiano James Delaney, interpretato da Hardy. Entrambi alle prese con un’eredità “scomoda”. Entrambi alle prese con demoni del passato legati indissolubilmente a figure familiari, paterne naturali e putative.

Frontier non è una serie tv da strapparsi i capelli (personalmente fa strappare altro…), ma è un piacevole divertissement per trascorrere il weekend al caldo in casa mentre sullo schermo arriva l’inverno canadese. Di Taboo mi riservo il giudizio tra 5 settimane quando la prima stagione avrà termine, perché per ora (sono al secondo episodio) la storia appare ancora nebulosa. Intanto mi rifaccio gli occhi…

Ps. Tranquilli, mercoledì andrò a vedere Silence dello zio Martin (Scorsese) per compensare…

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17 risposte a “Working double time on the seduction line… Ovvero… di weekend molto “ignoranti”…

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