[Both Sides Now] Here comes Johnny Yen again with the liquor and drugs and the flesh machine… Ovvero… T2: Scegli la vita,tirando avanti, lontano dai guai, in attesa del giorno in cui morirai…

Siamo tornati… Il saggio e divino Zeus e la vostra Penny Lane di quartiere sono tornati, perché non c’era altro modo di tornare se non con un “Both Sides Now” brutto, sporco e cattivo. Un “Both Sides Now” dove mettiamo in campo entrambi un pezzo di cuore e di pancia e di anima, ma lo facciamo talmente ognuno a modo proprio che sembriamo su due versanti opposti e invece… Invece… Invece scopritelo voi! E mi raccomando… Scegliete la vita!

Il problema con Trainspotting, amico mio (sempre che di problema si possa parlare…), sono i ricordi. Quel coacervo di passato, amore, lacrime e sogni che forma i ricordi. Trainspotting è legato a doppio filo alla mia vita. A quella privata che va a braccetto con quella professionale. Trainspotting è intrinsecamente Roma e un teatro a Trastevere. E’ la scelta di un salto nel buio. La scelta di far entrare nuovamente qualcuno nella tua vita. E’ pioggia torrenziale e prove fino a tarda notte. E’ un ricordo che tende a non svanire col passare del tempo. Ecco perché un misto di hype da hooligan e terrore ha accompagnato quest’ultimo anno dietro Trainspotting 2, perché è dura fare i conti con passato. Il costo potrebbe essere sempre troppo alto da affrontare da soli. E invece… Invece T2 (e sì, il richiamo a Terminator è voluto) mantiene la sua promessa: un’operazione nostalgia che lascia l’originale mito insuperato e insuperabile e si pone su un piano differente. Si pone sul piano della malinconia. Del rimorso e del rimpianto. Sul piano del tempo che passa senza che nessuno di noi lo voglia, perché possiamo mangiare sano, fare sport, smettere di drogarci, smettere di bere, smettere di fumare, insomma possiamo fare tutte quelle cose che, dicono, aiutino a vivere meglio, ma il tempo è sempre lì che se ne fotte e continua a ticchettare. Tic, tac. Tic, tac. T2 è l’esemplificazione che nessuno di noi ha davvero la vita che vorrebbe. Ognuno di noi immagina sempre che chi sia andato via, stia meglio di noi e invece… Navighiamo tutti a vista, scansando i fossi di questa vita ballerina. E ci sono ombre sui muri, mancanze che tornano e occupano uno spazio senza volerlo. E ci sono abbracci che è giusto ci siano, perché è negli abbracci che è bello perdersi e (ri)trovarsi. E ci sono le vecchie abitudini che però assaporiamo per sentirci anche solo per un fulgido istante nuovamente noi. E ci sono dischi che abbiamo paura a mettere sul piatto perché parlano di noi meglio di come potremmo fare noi stessi. E c’è la paura, quella grande. La paura di aver sprecato tempo. Di aver fatto il giro lungo solo per ritrovarci sempre uguali. Ma uguali non lo saremo mai. Mai più i tossici di vent’anni fa che corrono e corrono. Corrono incontro al futuro. Il futuro che è sempre meno bello di come l’avevamo immaginato… O semplicemente diverso. Diversi come lo siamo noi. Diversi e pur sempre uguali come lo sono Renton, Sick Boy, Spud e quella testa calda di Begbie. La vita prende e la vita dà, amico mio, ma è solo nel momento in cui mettiamo quel fottuto disco sul piatto e facciamo calare lentamente la puntina e quel gracchiare familiare ci riempie le orecchie prima che partano note conosciute e arrangiamento diverso, solo in quel momento il tempo si ferma e ci scatta una polaroid. Ecco cos’è la vita per me, amico mio: parole e musica note ma con un arrangiamento sempre nuovo, sempre differente. E allora… Scegliamo la vita, cazzo!
Ps. Io sceglierei anche Sick Boy tutti i giorni e due volte la domenica nonostante tutto, ma questa è un’altra storia…

Io sono una vecchia ciabatta nostalgica e malinconica… Zeus… Beh, Zeus è duro e puro e noi lo amiamo proprio perché è così ❤

Leggo il tuo pezzo, amica mia, e mi getto nella scrittura.
Sono entrato nel cinema con quella dose naturale di diffidenza verso i sequel: il prodotto stesso, sequel, è di difficile digestione. T2, poi, nasce come parto difficile e con avanti-indietro di trama che è sempre una brutta anteprima per un film. Prima doveva essere basato su Porno, poi no, poi sì, poi è diventato un film a sé stante ma con radici in Porno.
Diciamocelo: a leggere le dichiarazioni del cast e del regista, un po’ di tremarella ti sale.
La diffidenza è una cosa, però, il pregiudizio un’altra. Eccomi seduto comodamente al cinema che guardo la pellicola e penso: facciamoci stupire.
Trainspotting 2, però, cede sotto una dose di malinconia troppo pesante e manca della cattiveria del film originale o anche della depravazione di Porno. T2 manca di qualcosa ed è una mancanza che si farà sentire per tutto il corso del film. Renton e Sick Boy la fanno da padrone, ma sono le ombre di loro stessi, seppur ci siano ancora momenti di grande cattiveria e malvagità in quei due personaggi. Spud e Begbie (il Generalissimo Franco) sono i personaggi più coerenti, ma sono ai margini della narrazione e ci rimarranno per quasi tutto il tempo. La pazzia di Begbie poteva essere il grimaldello, ma rimane in potenza.
I personaggi sono dei perdenti, e questo ci sta, ma sono dei perdenti rinunciatari. Almeno in Porno erano perdenti, ma con quella brutalità, quella cattiveria e psicosi che ti teneva incollato anche su un libro “meno forte” di Trainspotting.
Ti dicevo della malinconia ed ecco che saltano fuori, ad hoc, i ricordi del passato remoto (la gioventù) e quelli del passato prossimo (personaggi che ritornano, luoghi che saltano fuori dalle ombre del mito e situazioni nostalgiche). Il film, T2, sembra fatto in modo per riproporre Trainspotting in versione “da vecchi”. Un film in retrospettiva.
Sia chiaro, amica mia, non sto dicendo che mi ha fatto schifo. Quello che mi dispiace è che sia un film sulla tristezza e malinconia e non un film che fa onore a Trainspotting. Avvicinarsi al primo era impossibile. Distanziarsi? Ancora peggio, visto che i personaggi e le situazioni di T1 sono entrate nel mito del cinema e della narrazione di strada.
Il sequel triste, sconfitto, con loro vecchi, piagnoni, goffi… mi ha messo tristezza. Una tristezza che non mi sarei aspetto uscendo dal cinema e dopo aver visto QUESTO film.

Mi ha stupito, questo sì. Trainspotting 2 mi ha stupito.
Ma spero che sia l’ultima volta che sento la parola sequel o prequel associato a Trainspotting.
Facciamo riposare i miti, c’è molto di buono da scovare nella bibliografia di Irvine Welsh, peschiamo quello.

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26 risposte a “[Both Sides Now] Here comes Johnny Yen again with the liquor and drugs and the flesh machine… Ovvero… T2: Scegli la vita,tirando avanti, lontano dai guai, in attesa del giorno in cui morirai…

  1. Zeus & Penny!!! Penny & Zeus!!! INSIEME!!! Per me potete fare anche la recensione a PeppaPig e i miei occhi sarebbero all’istante a forma di cuore ( neri, per Zeus)…
    Detto questo… non riesco ad andare al cinema come vorrei ma T2 vorrei vederlo, forse per partito preso, o per nostalgia, o perchè sono una vecchia ciabatta… non so… comunque dopo queste vostre righe DEVO vederlo!

  2. che bello, speravo in un parere elaborato da voi due sull’argomento e mi sono beccata un mega post doppio 😀 io sono a metà strada tra i due pareri, ma come ho già detto tempo fa nel mio post, a quanto pare propendo più verso l’opinione di zeus per certi versi

  3. A me è piaciuto più il sequel dell’originale. Il primo Trainspotting aveva diverse scene disgustose e/o disturbanti, qua invece l’atmosfera è molto più leggera. E poi, anche la storia è molto migliore: nel primo film non succede nulla (a parte dei tossici che si bucano) quasi fino alla fine, qua invece c’è una vera storia che sorregge il film dal primo all’ultimo minuto. E questa storia è anche molto piacevole, e raccontata senza momenti morti.
    Riguardo a McGregor, per me il suo miglior film resta Jane got a gun (dove tra l’altro ha la parte del cattivo). Se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente.

  4. Siete tornati alla grande e con un argomento mica da ridere! Mannaggia ai rimpianti e alla nostalgia, dovremmo avere tutti incorporato un bel tasto rewind per tornare indietro al punto cruciale delle scelte e invece no, ti svegli un mattino con il piede sinistro “quello giusto”, ti guardi allo specchio e ti chiedi “cazzo ho combinato?”
    Sono in mood down e si sente ma voi siete meravigliosi! 😍

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